13 novembre 2019
Aggiornato 09:00
Moria delle api

Sospensione insetticidi per la moria delle api

Taricco interviene sulla diffusione di false informazioni dalle aziende di sementi

In queste settimane alcune aziende produttrici di sementi per il mais stanno diffondendo comunicati e volantini agli agricoltori, nei quali si chiede agli stessi di fare pressione sulla Regione e sulle associazioni agricole di rappresentanza affinché si arrivi al ritiro del Decreto del Ministero della Salute che ha sospeso in via cautelativa l’utilizzo dei neonicotinoidi per la concia delle sementi.

Tali sostanze sono state sospese in via precauzionale, perché ritenute responsabili dei numerosi casi di moria delle api, prevalentemente nelle Regioni del Nord Italia (Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e altre).

«La Regione Piemonte è stata tra le prime, sin dalle prime avvisaglie, a farsi carico del problema della moria di api -  spiega l’Assessore regionale all’Agricoltura Mino Taricco – Le analisi scientifiche, affidate all’Istituto Zooprofilattico su campioni prelevati secondo un protocollo formale approvato dalla Sanità, hanno accertato che i neonicotinoidi sono tra i principali responsabili della morte di migliaia di api, fenomeno che, oltre a danneggiare direttamente gli apicoltori, rappresenta una minaccia per l’ecosistema. Le api infatti sono degli insostituibili rilevatori dell’equilibrio ambientale. E’ su queste basi che ci siamo mossi presso il Ministero dell’Agricoltura e della Salute chiedendo, con le altre Regioni, la sospensione cautelativa delle sostanze nocive per poter individuare e rimuovere gli effettivi ambiti di contaminazione ».

«Nello stesso tempo – prosegue l’Assessore - abbiamo incontrato i rappresentanti delle aziende produttrici di sementi dando loro la nostra disponibilità a un confronto costruttivo, nella consapevolezza dell’impatto economico di tale provvedimento. Abbiamo ribadito la nostra piena disponibilità, sulla base di modalità concrete che potessero portare al superamento del problema, a farci promotori presso il Ministero di una verifica sperimentale e, in caso di risultati positivi, di richiedere insieme alle altre Regioni la revoca del provvedimento. Il comportamento di alcune aziende che, invece di approfondire le modalità tecniche di superamento di un problema  esistente,   scientificamente e analiticamente provato, diffondono informazioni false e allarmistiche, ci lascia sconcertati.

Vorrei rassicurare gli agricoltori sul fatto che la Regione sta seguendo con grande serietà il problema della moria di api e della sospensione dei neonicotinoidi, per mettere in atto tutte le azioni finalizzate alla massima riduzione di impatto sulla produzione degli altri settori, in particolare del settore maidicolo.

Credo il comparto abbia bisogno della massima collaborazione di tutti per trovare soluzioni percorribili e non di agitazione per la piazza che portano allo scontro di interessi senza sbocco.

Una sperimentazione seria consentirà, tra l’altro, di accertare le cause della moria di api, un problema importante per la salute di tutti.»

In allegato scheda e dati.