3 dicembre 2020
Aggiornato 17:30
«Ricomincia da zero»

Amauri: la Juve cerca il riscatto

L'attaccante brasiliano: «Scudetto? Giochiamoci la stagione e vediamo»

TORINO - Al lavoro nel ritiro di campionato di Pinzolo per prepararsi a «vivere una stagione diversa» rispetto a quella conclusa dalla sua Juventus con il deludente settimo posto in campionato, l'attaccante brasiliano Amauri ammette di sentirsi in «debito verso i tifosi e verso la società» e quindi ha ancora più voglia di inseguire «un riscatto», personale e di squadra. «C'è voglia di ripartire da zero», ha detto oggi Amauri in conferenza stampa. «Ho sbagliato come mentalità. La palla scottava? Per me meno, perché la toccavo poco. I campioni però devono prendersi le loro responsabilità e forse questo mi è mancato». Riguardo alle voci di mercato che alla fine del campionato lo davano come un possibile partente dopo una sola stagione in bianconero, Amauri ha invece chiarito: «Sono in una grande squadra e non ho mai pensato di andare via. Voglio rimanere e dimostrare il mio valore. Sono venuto qua per vincere, finora non è accaduto, ma la voglia è la stessa».

DEL NERI - In panchina è arrivato Gigi Delneri, con il quale il brasiliano ha già lavorato al Chievo. «La mentalità è la stessa e infatti abbiamo già iniziato a fare lavori specifici per i reparti», ha raccontato Amauri. «La cosa che mi colpisce del mister è che fa giocare solo chi sta bene. Dipenderà da me metterlo in difficoltà. Il suo modulo sicuramente favorisce gli attaccanti e per me che sono un giocatore d'area che ha bisogno di cross, sarà un bene». E gli obiettivi? «Una volta alla Juve non si parlava mai di scudetto e lo vincevano sempre. Farò lo stesso: non parlerò di scudetto e vedremo se la regola sarà rispettata. Abbiamo giocatori che possono fare bene, giochiamoci la stagione e poi vedremo».

NAZIONALE - Capitolo nazionale italiana: a dispetto dell'arrivo del tanto agognato passaporto, la chiamata del ct Marcello Lippi per i Mondiali sudafricani poi non è mari arrivata. «Lo scorso anno sarei potuto arrivare al Mondiale e non ce l'ho fatta per colpa mia e per una stagione storta», ha ammesso Amauri. «Non è certo stato uno dei Mondiali più belli dell'Italia, ma avrei voluto esserci lo stesso. Comunque ho ancora tempo e so dove posso arrivare. Se però dicessi che il mio primo pensiero è la nazionale mentirei. Il primo obiettivo è prepararmi e fare bene con la Juve. Se poi ci sarà l'opportunità, ora che sono italiano, sarò la persona più felice del mondo, ma ora non penso né al Brasile né all'Italia, ma solo a tornare l'Amauri che è arrivato alla Juve e che aveva fatto una buona impressione».