3 dicembre 2020
Aggiornato 17:00
Nazionale

Amauri: il mio cuore è azzurro

L'attaccante della Juventus chiamato da Prandelli: «Il giorno più bello. Se un giorno segnerò al Brasile, esulterò come contro qualsiasi avversario»

COVERCIANO - Prima la convocazione, la prima in azzurro, oggi l'arrivo a Coverciano, per quello che Amauri ha definito «il giorno più bello», visto che la chiamata di Cesare Prandelli per l'amichevole che l'Italia giocherà mercoledì a Londra contro la Costa d'Avorio, rende l'attaccante della Juventus «la persona più felice del mondo». Divenuto italiano la scorsa primavera, Amauri era stato poi ignorato dall'ex ct Marcello Lippi al momento del varo della rosa dei 23 per il Mondiale sudafricano- «Non voglio parlare di rivincita, ma di una mia vittoria, cui non ho mai smesso di credere», ha detto Amauri.

Le convocazioni degli oriundi, però, non sono state accolte da tutti con opinioni favorevoli, ma Amauri è pronto a far ricredere gli scettici: «Posso solo rispondere alle critiche dicendo che sono qui con il cuore. Non sono stato raccomandato da nessuno e non ho nulla di cui vergognarmi. Starà a me e a Balotelli (l'altro giocatore non nato in Italia chiamato dal nuovo ct, ndr.) far cambiare opinione a questa gente».

Amauri ha scelto l'Italia dunque e la sua è una decisione presa con convinzione ed entusiasmo. «La mia famiglia è felice di questa scelta, mi ha sempre appoggiato», ha detto l'attaccante juventino. «Non credo che nessuno in Brasile mi darà del traditore e comunque se qualcuno lo farà non me ne frega nulla. Io sono cresciuto calcisticamente in Italia, sono qui da 10 anni. E se un giorno segnerò al Brasile, esulterò come contro qualsiasi avversario».