3 dicembre 2020
Aggiornato 17:00
Nervi tesi

Amauri prima litiga coi Carabinieri, poi si scusa

L'attaccante della Juve denunciato per oltraggio: «Provvederò a ricomporre l'accaduto»

TORINO - L'attaccante brasiliano Amauri si dice «profondamente dispiaciuto di quanto accaduto ieri sera», quando, «in seguito ad una contestazione per divieto di sosta di fronte ad un ristorante» a Moncalieri (Torino), il giocatore della Juventus e della nazionale italiana è stato denunciato dai Carabinieri per oltraggio a pubblico ufficiale. «Un episodio spiacevole», lo definisce Amauri in una dichiarazione affidata al sito della Juve. «I Carabinieri sono un'importante istituzione italiana, per la quale nutro il massimo rispetto e con la quale provvederò a ricomporre l'accaduto», dice il brasiliano.

REAZIONE ECCESSIVA - Dopo la contestazione di un divieto di sosta, pare che l'attaccante azzurro abbia reagito in maniera eccessiva. Dal canto suo, la Juventus, «dopo essersi confrontata con il giocatore, prende atto delle sue dichiarazioni e ribadisce il rispetto e la collaborazione con le istituzioni, cui tutti i propri tesserati si devono adeguare».
Il giocatore è partito regolarmente con la squadra, in vista della trasferta di Europa League contro lo Sturm Graz.