15 novembre 2019
Aggiornato 23:30
Investire per tornare competitivi

Piemonte, indagine sugli investimenti nel 2010

Il 77% delle imprese ha effettuato investimenti nell’acquisto di attrezzature o in R&S Crescono gli investimenti in «tecnologie verdi»

TORINO - Dall’Indagine sugli investimenti delle imprese industriali del Piemonte - effettuata nell’ambito della 157ª Indagine congiunturale sull'industria manifatturiera piemontese realizzata da Unioncamere Piemonte nel IV trimestre 2010 - emerge come l’anno appena trascorso abbia confermato la propensione delle imprese manifatturiere del nostro territorio ad investire, orientamento mostrato già nel corso dell’ultimo triennio.

«Dopo un 2009 difficile, nel 2010 l’economia piemontese ha mostrato i primi segnali di ripresa, dando impulso alla volontà di investire e di guardare al futuro delle nostre imprese - ha dichiarato il Presidente di Unioncamere Piemonte Ferruccio Dardanello -. Investire in nuovi impianti e macchinari, in ricerca e sviluppo, per migliorare l’efficienza dei processi produttivi e la qualità dei prodotti, significa tornare competitivi sui mercati internazionali e porre le basi per una più solida ripresa».

Il 77% delle imprese intervistate ha dichiarato di aver effettuato investimenti nel 2010. La percentuale non si discosta in maniera significativa dai dati registrati negli anni precedenti: la quota di imprese investitrici nel 2009 era infatti esattamente la stessa, e nel 2008 erano il 78%, un solo punto percentuale in più rispetto. La quota era invece più consistente nel 2007, quando la crisi era ancora lontana e investivano 82 imprese su 100.

Valutando gli investimenti effettuati in base all’importo, emerge come una buona fetta delle imprese abbia investito per un valore compreso tra 25mila e 100mila euro; seguono gli investimenti di importo inferiore ai 25mila euro, mentre le aziende che fanno investimenti più consistenti appaiono meno numerose, anche se rispetto all’anno precedente è in crescita il numero di imprese che destina ai propri investimenti oltre 500mila euro.

Nel 2010 il 70% delle imprese ha scelto di acquistare macchine e attrezzature, seguite dall’acquisto di elaboratori e sistemi elettronici (il 31,5% delle imprese) e dagli investimenti in ricerca e sviluppo (25,1%). Quest’ultimo dato appare particolarmente importante, in quanto gli investimenti in innovazione rappresentano un’importante base per lo sviluppo della competitività del sistema economico locale.

Le motivazioni che spingono le imprese a investire sono principalmente la sostituzione di impianti e macchinari obsoleti, la necessità di migliorare l’efficienza dei processi produttivi e la volontà di incrementare la qualità dei prodotti. Va evidenziato come, rispetto all’anno precedente, siano cresciuti gli investimenti effettuati per il risparmio energetico, segnale di come tra le imprese si diffonda sempre più l’adozione di comportamenti volti alla salvaguardia dell’ambiente.
Tra le finalità prioritarie degli investimenti previsti, gli imprenditori intervistati hanno indicato, anche per il 2011, la sostituzione di impianti e attrezzature obsoleti e l’incremento dell’efficienza produttiva.

Nella scelta dei diversi canali di finanziamento oltre il 50% delle imprese piemontesi preferisce finanziarsi in autonomia; segue il credito bancario, mentre appaiono residuali le altre forme di finanziamento.
Considerato il momento economico critico e vista l’importanza della collaborazione tra banche e imprese, si è ritenuto opportuno domandare agli imprenditori intervistati se avessero riscontrato un inasprimento delle condizioni a loro riservate dalle banche. Circa l’80% delle imprese non ha percepito, negli ultimi sei mesi del 2010, un peggioramento del rapporto con le banche. Coloro che, al contrario, hanno rilevato un inasprimento delle condizioni riservate dalle banche, indicano tra le principali motivazioni l’aumento dei margini applicati ai finanziamenti concessi e la mancata concessione di nuovi finanziamenti.