2 luglio 2020
Aggiornato 11:00
Calciopoli, nuova puntata

Moggi, confermata la radiazione

La Corte Federale respinge i ricorsi dell'ex dg juventino, di Giraudo e di Mazzini

MILANO - Calciopoli, nuova puntata. La Corte di giustizia federale ha respinto il ricorso dell'ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi, contro la sentenza di radiazione inflittagli dalla Federcalcio. Lo rende noto un comunicato ufficiale della Figc nel quale si precisa che sono stati respinti anche i ricorsi di Antonio Giraudo, ex amministratore delegato della Juventus, e di Innocenzo Mazzini, all'epoca dei fatti vicepresidente federale.
Anche questi ultimi erano stati radiati lo scorso 16 giugno a seguito di una sentenza della Commissione disciplinare della Figc in merito allo scandalo di Calciopoli che travolse il calcio italiano nell'estate 2006. Moggi, Giraudo e Mazzini erano stati puniti con «la sanzione della preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della Figc».

Ma sulla vicenda non sono calati i titoli di coda perché Moggi, già prima di conoscere il parere della Corte, aveva preannunciato di ricorrere a tutti i gradi di giudizio consentiti dalle norme sportive e ordinarie: «Fino alla Corte europea dei diritti dell’uomo a Strasburgo passando per l’Alta Corte del Coni, il Tar e il Consiglio di Stato». Una storia infinita. Particolarmente dure le parole di uno dei suoi legali, l’avvocato Maurilio Prioreschi: «Sono sentenze già scritte, figlie di norme che non consentono di difendersi. La giustizia sportiva giudica le persone sulla base di sentenze rese in precedenza. Ci si può difendere da fatti contestati e non da sentenze. E' un mostro giuridico e ci auguriamo che prima o poi la giustizia ordinaria spazzi via questo modo vergognoso di operare nel settore sportivo».