16 novembre 2019
Aggiornato 01:00
Nati-mortalitá delle imprese

In Piemonte +2.242 imprese tra aprile e giugno 2011

Il tasso di crescita è pari al +0,48%, con punte superiori alla media per le province di Vercelli, Novara e Verbano Cusio Ossola

TORINO - Rallenta, nel II trimestre del 2011, il dinamismo del sistema imprenditoriale piemontese: secondo i dati diffusi da Movimprese (l’analisi sulla nati-mortalità delle imprese condotta da InfoCamere), il bilancio demografico rilevato attraverso i registri camerali ha registrato 8.013 nuove iscrizioni tra aprile e giugno 2011 (erano state 9.265 nel periodo aprile-giugno 2010), mentre le cessazioni, valutate al netto delle cancellazioni d’ufficio, si sono attestate a quota 5.771, in lieve aumento rispetto alle 5.066 del II trimestre 2010. Il saldo del II trimestre 2011 risulta, pertanto, pari a +2.242 unità (a fronte delle +4.199 unità dello stesso periodo del 2010), portando a quota 469.278 unità lo stock di imprese complessivamente registrate a fine giugno 2011 presso il Registro imprese delle Camere di commercio piemontesi. Il bilancio tra nuove iscrizioni e cessazioni in Piemonte si traduce in un tasso di crescita del +0,48%, inferiore sia al dato complessivo nazionale (+0,64%) che a quello piemontese registrato nel II trimestre 2010 (+0,90%).

«In un clima economico ancora incerto, i dati rilevati dal Registro imprese delle Camere di commercio piemontesi rivela un trend che si conferma positivo per tutte le province e soprattutto per i settori legati al turismo e alla ristorazione - commenta Ferruccio Dardanello, Presidente di Unioncamere Piemonte -. Per non vanificare questa voglia di fare impresa occorre supportare il tessuto imprenditoriale attraverso un’efficace politica di semplificazione amministrativa».

La performance regionale è il frutto di dinamiche positive registrate in tutte le province piemontesi: Vercelli, Novara e il Verbano Cusio Ossola trainano lo sviluppo complessivo, registrando incrementi del numero di imprese pari rispettivamente al +0,73%, +0,69% e +0,68%. Risultano superiori alla media regionale anche i tassi di crescita delle province di Asti (+0,57%) e Alessandria (+0,52%). Si collocano, invece, al di sotto della media piemontese i tassi di sviluppo registrati nei territori di Biella (+0,43%), Cuneo (+0,43%) e Torino (+0,42%).
Sotto il profilo della forma giuridica, lo sviluppo più intenso ha riguardato le società di capitale (+0,90%) e le altre forme (+1,10%), mentre i tassi di crescita risultano più contenuti per le imprese individuali (+0,43%) e le società di persone (+0,30%).

Valutando le variazioni dello stock d’imprese registrate per settore di attività economica, si osserva come la crescita più consistente abbia riguardato il comparto del turismo (+1,29%), seguito dal settore delle costruzioni (+0,87%) e dagli altri servizi (+0,58%). Risultano di intensità inferiore le variazioni postivie degli stock di imprese che operano nei comparti del commercio (+0,26%) e dell’industria in senso stretto (+0,23%), mentre nel settore agricolo si verifica una diminuzione del numero di imprese registrate rispetto al trimestre precedente.