16 novembre 2019
Aggiornato 01:00
Sistema Informatico Excelsior

In Piemonte previste 7.010 assunzioni nel IV trimestre 2011

La provincia di Torino convoglierà più della metà dei nuovi assunti e il comparto dei servizi ne attrarrà il 77%

TORINO - Sono 7.010 le assunzioni che le imprese private piemontesi dell’industria e dei servizi hanno programmato di effettuare tra ottobre e dicembre 2011: è quanto emerge dalle dichiarazioni di assunzioni delle imprese con almeno un dipendente, rilevate dal Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, che presenta per la seconda volta a cadenza trimestrale il quadro dei fabbisogni occupazionali anche a livello regionale e provinciale. Come di consueto, il Sistema Informativo Excelsior fa riferimento alle entrate di personale dipendente a tempo indeterminato e determinato, incluse quelle con contratti a carattere stagionale, mentre non sono compresi i contratti di somministrazione (interinali).
Questi dati vanno inquadrati in un contesto caratterizzato dal raffreddamento della congiuntura internazionale e nazionale, a cui si aggiungono altri due elementi da tenere in considerazione: la debole stagionalità del periodo, che solo a fine trimestre dovrebbe registrare un’intensificazione delle attività produttive legata al periodo natalizio, e la generale tendenza delle imprese a rimandare all’inizio dell’anno successivo la creazione di nuovi rapporti di lavoro. Questi fattori fanno sì che le 7.010 assunzioni prospettate per il IV trimestre dell’anno registrino un calo rispetto alle 10.230 previste per il periodo luglio-settembre 2011.

«Le 7mila assunzioni programmate dalle imprese piemontesi per il periodo ottobre-dicembre 2011 rientrano in un contesto di indebolimento generale della congiuntura e soprattutto in un clima di incertezza che inevitabilmente si riflettono sull'economia locale - commenta Ferruccio Dardanello, Presidente di Unioncamere Piemonte -. Il tema dell’occupazione è sicuramente il più importane tra quelli dell’agenda politica non solo del Piemonte, ma di tutto il nostro Paese. Proprio per questo motivo, il mondo dell’occupazione merita un monitoraggio approfondito e un’attenzione costante così da poter fornire a tutti, e soprattutto ai giovani che sentono maggiormente il peso della crisi, gli strumenti più efficaci per individuare percorsi di studi in grado di offrire sbocchi immediati sul mercato del lavoro. Allo stesso tempo, i dati di queste indagini possono consentire alle istituzioni di realizzare efficaci politiche territoriali, raccordando percorsi di formazione e necessità imprenditoriali».

Nel dettaglio, 5.440 assunzioni, pari al 78% di quelle programmate, saranno non stagionali e 1.570 stagionali (il 22%). La quota di assunzioni stagionali è decisamente superiore nell’industria (28%) rispetto ai servizi (21%); risulta, inoltre, particolarmente elevata per i comparti delle industrie alimentari (87%) e per quello del turismo (50%), a conferma dell’elevata stagionalità che contraddistingue l’attività di questi settori.
Circa 1.630 assunzioni, pari al 23% del totale, avverranno nell’industria e costruzioni, mentre 5.380, vale a dire il 77% del totale, nel comparto dei servizi. Tra le imprese industriali le costruzioni convoglieranno il 6% delle assunzioni totali, l’industria in senso stretto il restante 17%. All’interno di quest’ultima categoria prevalgono le assunzioni effettuate dalle industrie alimentari (7%) e metalmeccaniche (5%). Tra i servizi, le quote di assunzioni più elevate spettano al commercio, ai servizi alle persone e al turismo, settori che convoglieranno rispettivamente il 23%, il 16% e l’11% delle assunzioni complessive.

Dal punto di vista territoriale, le assunzioni totali si concentreranno per più della metà nella provincia di Torino (il 58%), per circa il 17% nella provincia di Cuneo, per poco meno del 7% nella provincia di Novara, e per il 6% nell’alessandrino; le quote detenute dagli altri territori provinciali oscillano tra i 2 e i 4 punti percentuale. Cuneo, come nel III trimestre 2011, è la provincia con il più elevato tasso di ingresso (quasi 10 assunzioni per 1.000 dipendenti), mentre Alessandria e il Verbano Cusio Ossola registrano i valori più bassi (rispettivamente 4,5 e 4,9 assunzioni per 1.000 dipendenti).

Disaggregando le assunzioni previste per il IV trimestre 2011 secondo la classe dimensionale delle imprese, si evidenzia come il 36% delle assunzioni riguarderà imprese fino a 49 dipendenti e il 64% avverrà in imprese di dimensioni superiori.
Nel dettaglio dei grandi gruppi professionali, il 20% delle assunzioni concernerà figure dirigenziali, scientifiche e tecniche; le figure impiegatizie e terziarie di livello intermedio rappresenteranno il 47% del totale, le figure operaie e non qualificate circa il 33%.
Quanto alla tipologia contrattuale, poco meno del 33% delle assunzioni previste dalle imprese sarà a tempo indeterminato; la maggioranza delle assunzioni (il 58%) sarà effettuata con un contratto a tempo determinato, il 5% circa avrà la forma del contratto di apprendistato, mentre il restante 4% sarà caratterizzato da tipologie contrattuali differenti (inserimento e altre forme contrattuali).
Il livello ancora elevato della disoccupazione in Piemonte ed una domanda di lavoro non particolarmente vivace fanno sì che le imprese non prevedano eccessive difficoltà nel reperire i lavoratori che intendono assumere. Eventuali problematicità, infatti, sono segnalate solo nel 18% dei casi.
Per il 36% delle assunzioni, le aziende piemontesi segnalano una preferenza per i giovani (sino a 29 anni); il 18% delle assunzioni si rivolgerà a personale con più di 29 anni, mentre per il restante 46% dei casi l’età non è ritenuta un elemento rilevante.
Analizzando il livello di istruzione segnalato per le assunzioni non stagionali, si sottolinea come il 19% dei nuovi assunti dovrà possedere una laurea, il 39% un diploma, e il 17% una qualifica professionale.
Commessi e altro personale addetto alla vendita nelle attività commerciali rappresentano le professioni più richieste per il IV trimestre dell’anno, con 1.350 assunzioni programmate. Seguono cuochi, camerieri e professioni simili con 610 assunzioni, operai specializzati nell’industria alimentare (500 assunzioni in programma) e specialisti amministrativi, finanziari e bancari (470).