2 luglio 2020
Aggiornato 11:30
Il Presidente juventino all'attacco

Calciopoli: Agnelli, serve un tavolo politico

Il Dirigente bianconero: «Nel 2006 processo lampo, 14 mesi per rispondere al nostro esposto». La risposta del Presidente del CONI Petrucci: «Atto di disgelo». Moratti: «Perfettamente d'accordo con Petrucci»

TORINO - «Quello che vogliamo è verificare se i presupposti alla base dell'assegnazione dello scudetto 2006 sono validi ancora oggi. Nel 2006 c'è stato un processo lampo, mentre per rispondere al nostro esposto sono serviti 14 mesi». Lo ha detto il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, nella conferenza stampa indetta dal club per rispondere alle dichiarazioni del presidente del Coni, Gianni Petrucci.
«Ho ascoltato molto attentamente la conferenza stampa del presidente Petrucci - premette Agnelli -. È stato chiaro a tutti il riferimento alla Juventus, quando ha parlato di doping legale. Ha fatto riflessioni e commenti sul momento drammatico che sta vivendo il paese. In un momento molto delicato come questo ognuno faccia il proprio mestiere. I dirigenti facciano i dirigenti, i muratori facciano i muratori, gli impiegati facciano gli impiegati. Io faccio il presidente della Juventus e devo tutelare gli interessi della Juventus».
«Il presidente Petrucci - continua Agnelli - ha fatto un appello per il ritrovamento dell'armonia nella serenità e dell'armonia nel mondo dello sport e in particolare nel calcio di alto livello. Penso sia giusto ascoltare. A Petrucci e al nuovo ministro dello sport, Piero Gnudi, chiedo di fare un passo avanti e di aprire un tavolo politico. La Juventus ha sempre rispettato tutte le regole e ha intenzione di continuare a farlo».

Petrucci ad Agnelli: Atto di disgelo - «Accolgo con grande piacere le parole di buon senso del presidente della Juventus Andrea Agnelli: mi auguro sia un primo atto di disgelo». Queste le parole del presidente del Coni Gianni Petrucci ai microfoni di Sky, in risposta alla conferenza stampa tenuta dal presidente bianconero per replicare proprio a Petrucci, che in mattinata aveva parlato di doping legale in virtù dei continui ricorsi della Juventus su calciopoli e il tormentato scudetto 2006. «Questo tono facilita gli incontri, mi auguro che domani in Lega si prosegue con questo buon senso. E mi auguro che sia il primo atto di disgelo: la mia non era cattiveria verso il calcio di vertice, queste dichiarazioni facilitano il dialogo», sottolinea Petrucci.
«Il tavolo politico? Quando ci sarà, sarà di buon senso. Lo faremo nel più breve tempo possibile, ma non voglio dare scadenze. È importante il clima, se da domani cambia avremo fatto già un ottimo lavoro. È stata senz'altro una giornata positiva», ha aggiunto il presidente del Coni.

Moratti: Sto con Petrucci - In una giornata in cui ha tenuto banco il botta e risposta tra il presidente del Coni Gianni Petrucci e il presidente della Juventus Andrea Agnelli sulle questioni legate a calciopoli e allo Scudetto 2006, non poteva mancare un commento di Massimo Moratti. «Sono perfettamente d'accordo con il presidente del Coni Gianni Petrucci. Sono al suo fianco e condivido lo spirito e il senso di responsabilità con cui affronta questo momento del calcio italiano, che spero possa tornare a essere sport e meno un problema di tribunali», recita una nota apparsa sul sito ufficiale dell'Inter, scritta dal presidente nerazzurro, parte in causa di questa «battaglia».