16 novembre 2019
Aggiornato 00:30
Fiera di Verona 25-28 Marzo 2012

Il Piemonte al 46° Vinitaly

Una delle più importanti iniziative di promozione e di marketing dei produttori e delle istituzioni piemontesi. Si tratta, infatti, di una delle più importanti fiere internazionali del comparto, con i suoi 4.300 espositori, 150.000 visitatori, di cui 50.000 operatori, provenienti da 114 nazioni

TORINO - La partecipazione del Piemonte al Vinitaly di Verona ha una lunghissima tradizione e costituisce una delle più importanti iniziative di promozione e di marketing dei produttori e delle istituzioni piemontesi.
Si tratta, infatti, di una delle più importanti fiere internazionali del comparto, con i suoi 4.300 espositori, 150.000 visitatori, di cui 50.000 operatori, provenienti da 114 nazioni; e 2.500 giornalisti, provenienti da 140 nazioni.

Una fiera di grande importanza per il Piemonte, soprattutto per il mercato estero: basti pensare che il Piemonte esporta circa il 60% dei propri vini, per un valore che nel 2010 è stato di 1.176 milioni di euro e che nel 2011 si stima in circa 1.300 milioni di euro; valori che rappresentano circa il 32% dell’export agroalimentare piemontese e circa il 16% dell’export nazionale di vino.

Anche in questa 46° edizione,dunque, risulta forte e qualificata la presenza piemontese che comprende oltre 600 espositori, che occupano l’intero padiglione 9, a cui si aggiunge la grande area espositiva del Consorzio di tutela dell’Asti nel padiglione 7b.

Gli espositori piemontesi sono in gran parte singole aziende, alle quali si aggiungono una ventina di Cantine cooperative, 5 Associazioni di produttori, 8 Consorzi di Tutela, organizzazioni economiche e professionali dei produttori e numerosi enti e istituzioni, come le Province di Alessandria, Asti, Novara, Cuneo, Torino

Una partecipazione che in questa edizione si rafforza con l’intervento del nuovo consorzio Piemonte Land of Perfection che affianca la Regione Piemonte e Unioncamere Piemonte nell’organizzazione della presenza dei circa 200 produttori nella area espositiva collettiva, all’interno del padiglione 9, che comprende l’area istituzionale in cui si svolgeranno 25 incontri che rappresentano un piccolo compendio di tutto quello che si fa per tutelare e valorizzare la vitivinicoltura piemontese. Sempre in quest’area è previsto anche uno spazio per presentare e degustare i vini piemontesi, rappresentati da ben 18 DOCG e 42 DOC.

Infine, per la Medaglia Cangrande, conferita ogni anno dalla Fiera di Verona ai benemeriti della vitivinicoltura segnalati dalle  Regioni, il designato per il Piemonte è Paolo Rovellotti, produttore di Ghemme in  Provincia di Novara, attualmente presidente della Coldiretti Novara e VCO, presidente della Coldiretti Piemonte, e presidente della Camera di Commercio di Novara. Una designazione che rende omaggio al territorio vitivinicolo dell’Alto Piemonte e ad uno dei suoi importanti esponenti, da sempre fortemente impegnato nella difesa e valorizzazione del Piemonte agricolo e vitivinicolo, dimostrato nel suo lavoro nelle organizzazioni economiche e professionali e ancor più  in quello di vitivinicoltore e produttore di grandi vini piemontesi.

Assessore Regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto: «Il sistema vino della Regione Piemonte rappresenta un efficiente esempio di professionalità ed eccellenza, frutto non del caso ma, al contrario, della competenza e dell’impegno dei lavoratori appartenenti a questa filiera. Il settore vino negli anni scorsi ha risentito del difficile periodo economico, ma il mercato con il trascorrere del tempo ha dato risposte importanti e il comparto si sta riprendendo decisamente bene. L’arma in più del vino piemontese, non mi stancherò mai di dirlo, è l’altissima qualità del prodotto. Tale eccellenza deve essere portata in Europa e nel mondo intero, e non vi è occasione migliore di un appuntamento quale il Vinitaly. Il Piemonte conosce il suo vino e  crede fortemente nella promozione, per questo negli anni ha sempre assicurato il proprio sostegno per la partecipazione alla rassegna internazionale di Verona. I risultati sono sempre stati ottimi, sono sicuro che il vitivinicolo piemontese ripeterà anche quest’anno i successi passati».

«Il sistema camerale piemontese è da sempre molto attento alla promozione e valorizzazione dei prodotti tipici e, in particolare, di quelli vitivinicoli: le produzioni a denominazione d’origine della nostra regione sono tra i nostri migliori ambasciatori nel mondo, perché testimoniano la qualità e la passione del lavoro dei tanti produttori locali - ha commentato il Presidente di Unioncamere Piemonte Ferruccio Dardanello -. È quindi con orgoglio che, ancora una volta, portiamo queste realtà al Vinitaly, accogliendo e coordinando all’interno della collettiva regionale circa 200 imprese, a cui si aggiungono nel resto della fiera le singole presenze di altre grandi e piccole aziende, per un totale di circa 600 espositori, che possono contare tutto l’anno e in tutte le fasi cruciali della loro attività produttiva - non solo in occasione di questa straordinaria vetrina internazionale che è il Vinitaly - sul sostegno del sistema camerale piemontese».

Il Vinitaly e la gestione di questo grande spazio collettivo dedicato ai vini piemontesi sono il primo banco di prova concreto nel quale come «Piemonte Land of Perfection» ci impegneremo per dare un senso di compattezza del mondo vitivinicolo piemontese di fronte alle sfide che a livello internazionale e nazionale attendono la realtà produttiva della vite e del vinoè il commento di Andrea Ferrero, presidente della nuova Società Consortile «Piemonte Land of Perfection»-. Nel nostro gruppo organizzato, promosso in piena sintonia con la Regione Piemonte,  abbiamo coalizzato l’attività dei Consorzi di Tutela più rappresentativi e delle Organizzazioni dei Produttori più significative per contribuire, con una serie di interventi autorevoli e strategici, al sostegno dell’immagine dei vini piemontesi e al costante rafforzamento dei loro mercati, in un’ottica di esportazione, ma anche di piena condivisione del mercato nazionale».