19 ottobre 2019
Aggiornato 12:00
Torino | L'attentato al consigliere Musy

Musy: Casini, è il momento della coesione

Il leader dell'UDC: Troppo presto per parlare di matrici dell'agguato. Fini: Condanniamo fermamente grave episodio. La solidarietà di Buttiglione, preoccupa il clima di violenza. Vendola: Allarme per gesto vigliacco, si farà chiarezza. Schifani: Aggressioni così avvelenano il clima politico

ROMA - Pier Ferdinando Casini chiede di «fermare sul nascere ogni tipo di violenza», perchè «questo è il momento della coesione nazionale»: «possono esserci diversità di opinioni o di visioni politiche, ma in alcun modo può essere tollerata alcuna forma di violenza». Il riferimento è all'agguato subito questa mattina dal consigliere comunale centrista torinese Alberto Musy, anche se per il leader dell'Udc, che sta partendo per Torino in visita all'ex candidato sindaco terzopolista, sottolinea che «è presto per trarre qualunque conclusione» sulla matrice dell'attentato.
Eppure, il riferimento alla politica aleggia nell'aria, perchè «Musy è un professore universitario, un professionista, un avvocato di grande livello e una persona impegnata in politica qualificata e seria». L'auspicio espresso da Casini, quindi, è quello per cui «il clima sociale nel Paese non si deteriori».

Fini: Condanniamo fermamente grave episodio - Il presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, è costantemente informato sullo stato clinico del consigliere comunale di Torino Alberto Musy, rimasto vittima questa mattina di un «vile attentato». Lo rende noto un comunicato dell'ufficio stampa della Camera.
Il Presidente Fini, nell'esprimere la «più ferma condanna», auspica che «al più presto siano identificati i responsabili del gravissimo ed angoscioso episodio». Nel formulare gli «auguri di un pronto ristabilimento», il Presidente Fini rivolge ai familiari «i sentimenti della più intensa solidarietà e vicinanza sua personale e della Camera dei deputati».

La solidarietà di Buttiglione, preoccupa il clima di violenza - «Indignazione e preoccupazione per il vile attentato accompagnano la piena solidarietà e vicinanza umana ad Alberto Musy, esponente della società civile che è entrato in politica per mettersi a servizio del bene comune». Lo ha affermato il presidente dell'Udc Rocco Buttiglione.
«Preghiamo - ha aggiunto - per un pronto ristabilimento della sua salute. Sto andando a Torino per rendere concreta ad Alberto e alla sua famiglia la nostra vicinanza. Attendiamo con fiducia che la magistratura faccia il suo lavoro per accertare cause e circostanze dell'ignobile gesto. Non possiamo nascondere la viva e profonda preoccupazione perché questi gesti sono comunque la spia di un deterioramento politico e sociale che alimenta la vile follia di chi vuole approfittare delle difficoltà italiane per seminare violenza. Tutti dobbiamo isolare senza se e senza ma chi predica e chi pratica la violenza»

Vendola: Allarme per gesto vigliacco, si farà chiarezza - Il leader di Sel, Nichi Vendola, esprime «preoccupazione, condanna ed allarme per il tragico fatto di sangue di stamani a Torino». «Caro Michele - scrive in un telegramma inviato al capogruppo di Sel al Comune di Torino Miche Curto - ti prego di esprimere la solidarietà e la vicinanza di Sinistra Ecologia Libertà al consigliere comunale Musy, di cui sei amico, e alla sua famiglia con l'augurio di pronta guarigione».
«Siamo certi - aggiunge - che la magistratura e le forze dell'ordine faranno chiarezza su questo vigliacco agguato. Alle istituzioni democratiche torinesi il nostro sostegno in queste ore».

Cicchitto: Il Pdl esprime preoccupazione e ferma condanna - «Esprimiamo preoccupazione e ferma condanna per il vile atto di aggressione armata ai danni del consigliere comunale Musy. E'necessario che le forze di polizia e le autorità preposte facciano luce al più presto». Lo ha affermato in una nota il presidente dei deputati del Pdl Fabrizio Cicchitto.

Rutelli: Piste investigative sono tutte aperte - «Sono in contatto diretto con i familiari. Speriamo che Alberto ne esca benissimo. Le piste investigative sono tutte aperte». Lo scrive su Twitter il leader dell'Api e capogruppo del Terzo polo in Senato Francesco Rutelli, dopo che oggi il consigliere comunale Alberto Musy è stato colpito in un agguato da alcuni colpi di pistola. Musy è al momento sottoposto alle Molinette a una operazione chirurgica per ridurre un ematoma cerebrale.

Schifani: Aggressioni così avvelenano il clima politico - Aggressioni come quella di cui è rimasto vittima Alberto Musy «avvelenano il clima politico». Lo ha sottolineato il presidente del Senato, Renato Schifani, in un messaggio inviato al consigliere comunale torinese.
«Ho appreso con profondo rammarico - ha scritto Schifani - la notizia del vile attentato di oggi contro la tua persona. Nell'esprimere la mia più ferma condanna per un gesto tanto esecrabile, auspico che venga fatta su di esso e al più presto piena luce».
«Aggressioni come quella di cui sei rimasto vittima - ha aggiunto Schifani nel suo messaggio a Musy - avvelenano il clima politico e la convivenza civile. Ti esprimo la mia affettuosa vicinanza con gli auguri più sinceri di piena e rapida guarigione».

Delrio (Anci): Fatto desta allarme e preoccupazione - «Allarme e preoccupazione». Sono questi i sentimenti espressi da Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia e presidente dell'Anci, alla notizia dell'agguato al consigliere comunale di Torino, Alberto Musy. Nel manifestare «solidarietà e vicinanza alla famiglia», Delrio conclude augurandosi «la pronta e completa guarigione del consigliere».

Enrico Letta: Incredulità e sgomento per agguato - «Senza parole per l'attentato di Torino. Speriamo con tutto il cuore che Albert Musy ce la faccia. Incredulità e sgomento». Lo scrive su Twitter il vicesegretario del Pd, Enrico Letta.

Bocchino: Sgomento per quanto accaduto, fare chiarezza - Il vicepresidente di Fli, Italo Bocchino, ha espresso «sgomento per quanto accaduto questa mattina al capogruppo dell'Udc al Comune di Torino Alberto Musy». «Un fatto gravissimo - ha sottolineato in una nota - che ci lascia senza parole e sul quale spero la magistratura possa fare presto chiarezza, assicurando i colpevoli alla giustizia. Ci auguriamo che Alberto possa presto ritornare a casa dalla moglie e dalle sue quattro figlie».