20 giugno 2019
Aggiornato 21:00
Lo scandalo del calcioscommesse

Conte in Figc: Ho chiarito tutto

L'allenatore della Juventus: Sono totalmente soddisfatto. Carobbio: Difesa di Conte? Sono sereno. Indagato Semeraro, ex patron dell'Us Lecce

MILANO - «Sono contento, ho sicuramente chiarito tutto e sono totalmente soddisfatto». Lo ha dichiarato l'allenatore della Juventus Antonio Conte al termine dell'audizione, durata più di quattro ore, negli uffici della Procura della Figc a Roma in relazione allo scandalo scommesse. «Finalmente ho potuto raccontare la verità - ha aggiunto il tecnico bianconero - e da stasera torno in Valle d'Aosta (nel ritiro di Chatillon, ndr) a fare quello che mi riesce meglio e vincere con la Juventus». Conte è stato ascoltato in relazioni a episodi che risalgono alla stagione 2010-2011, quando era sulla panchina del Siena.

Carobbio: Difesa di Conte? Sono sereno - Le accuse di Filippo Carobbio nei confronti di Antonio Conte? Sono dovute al risentimento dell'ex giocatore del Siena a seguito di una lite familiare, di uno screzio tra le rispettive mogli. Tutto sarebbe nato da un presunto permesso chiesto dal giocatore per restare vicino alla moglie partoriente, permesso negato in quanto chiesto a ridosso di una partita del Siena Sarebbe basata su questi episodi parte della strategia difensiva di Conte, che in queste ore si trova negli uffici della Procura della Figc a Roma per essere ascoltato in relazione allo scandalo scommesse. Ai microfoni di Rtl 102.5, Carobbio replica con una punta di sarcasmo quando gli viene chiesto di commentare la presunta strategia difensiva del tecnico della Juventus: «Secondo te può essere una cosa normale? Può essere una difesa logica? Però a me non interessa, io sono sereno».

Indagato Semeraro, ex patron dell'Us Lecce - Secondo la Procura di Bari il derby Bari-Lecce del 15 maggio 2011, finito 2-0 per i salentini, sarebbe stato truccato. I pm hanno notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari a tre persone, accusate di un episodio di frode sportiva, tra le quali l'ex presidente dell'Us Lecce Pierandrea Semeraro.
Gli altri due indagati nell'inchiesta sul calcioscommesse sono l'imprenditore Carlo Quarta e l'avvocato Andrea Starace, un amico dell'ex capitano del Bari Andrea Masiello. Secondo l'accusa, il derby sarebbe stato comprato con 230mila euro versati in più tranche.
I due avrebbero consegnato a Masiello e ai suoi amici Fabio Giacobbe e Gianni Carella una cifra tra i 200 e i 250mila euro che doveva servire a comprare il derby contro il Bari Con quella vittoria il Lecce guadagnò la salvezza nel massimo campionato. La seconda rete fu un autogol di Masiello che ha ammesso di averlo realizzato per far perdere la propria squadra. Le carte sono già state inviate alla procura federale dove il 18 luglio sarà ascoltato Pierandrea Semeraro.