19 giugno 2019
Aggiornato 08:30
Lo scandalo del calcioscommesse

Conte: Patteggiare? Non è escluso nulla

È quanto dichiara a Tgcom24 l'avvocato di Antonio Conte, Antonio De Renzis, nel giorno del deferimento dell'allenatore della Juventus per il calcioscommesse. Intanto il Codacons chiede di rinviare la Serie A

ROMA - «Un avvocato previdente non esclude niente a priori, perché deve valutare le situazioni in cui si deve muovere. Il patteggiamento nella giustizia penale è una cosa, nella giustizia sportiva un'altra. L'ipotesi non viene fatta dalla difesa e da Antonio Conte, io non posso dire se ci sarà o meno. Abbiamo definito il primo step ridimensionando l'ipotesi accusatoria, poi valuteremo come muoverci». È quanto dichiara a Tgcom24 l'avvocato di Antonio Conte, Antonio De Renzis, nel giorno del deferimento dell'allenatore della Juventus per il calcioscommesse.
«Quando è iniziata questa vicenda sia a Cremona che alla Procura federale ci sono stati scenari molto gravi. A Cremona, come il procuratore Di Martino ha affermato, lo scenario si è ridimensionato e credo andremo incontro a un'archiviazione. Per quanto riguarda la Procura federale, adesso vediamo che si tratta di omessa denuncia e non illecito. Abbiamo ridimensionato il quadro. Credo - prosegue il legale - che l'attività svolta nel periodo d'indagini abbia contribuito nel delineare e ridimensionare l'ipotetica responsabilità del signor Antonio Conte».
Continua De Renzis: «Tutti hanno sempre detto che il processo sportivo è un processo con l'inversione dell'onere della prova, dove l'incolpato deve dimostrare che l'incolpante dice delle bugie. Se noi non intendiamo il patteggiamento in maniera diversa, allora non c'è onestà intellettuale. Per il momento prendiamo con serenità il ridimensionamento delle ipotesi accusatorie».

Codacons: rinviare calendario partite serie A - Dopo i deferimenti per 13 squadre di calcio e 44 tesserati decisi dalla Procura Federale nell'ambito dello scandalo calcioscommesse, il Codacons, che si costituirà di nuovo nel procedimento assieme a Federsupporter, chiede il rinvio del calendario per le partite di serie A della stagione 2012/2013.
«Vista la delicatezza della vicenda e nell'interesse del calcio e dei suoi tifosi, occorre sospendere il calendario di serie A in attesa dell'esito dei processi, dal momento che tra i deferimenti appaiono anche 5 club della serie maggiore (Udinese Bologna Sampdoria Siena e Torino)», spiega il presidente Carlo Rienzi. Dopo la decisione della Procura Federale si apre però anche un altro fronte, quello dei risarcimenti in favore dei soggetti danneggiati dalle scommesse illecite nel mondo del calcio. Il Codacons ha lanciato a tal riguardo una azione legale (alla quale hanno già aderito 1.700 utenti) finalizzata a far ottenere a scommettitori e tifosi il risarcimento per il pesante danno morale e materiale subito.

Conte deferito, per Bonucci tentato illecito - Nessun illecito, Antonio Conte tira un sospiro di sollievo. L'allenatore bianconero è stato deferito per doppia omessa denuncia nell'ambito del filone d'inchiesta di Cremona sul calcioscommesse, secondo quanto si legge in un comunicato Figc. Le partite incriminate sono Novara-Siena e Siena-Albinoleffe, quando il tecnico juventino era alla guida del club toscano. Dovrebbe dunque essere scongiurato il rischio di una lunga squalifica per Conte, che dovrà comparire davanti alla Commissione disciplinare il prossimo 2 agosto a Roma L'avvocato di Conte, Antonio De Renzis, parla di «ipotesi accusatoria ridimensionata» e non esclude a priori il patteggiamento per il suo assitito: «Un avvocato previdente non esclude niente a priori - ha detto - perché deve valutare le situazioni in cui si deve muovere. Il patteggiamento nella giustizia penale è una cosa, nella giustizia sportiva un'altra. L'ipotesi non viene fatta dalla difesa e da Antonio Conte, io non posso dire se ci sarà o meno. Abbiamo definito il primo step ridimensionando l'ipotesi accusatoria, poi valuteremo come muoverci».

Più grave la posizione di Leonardo Bonucci. Il difensore della Juventus e della Nazionale è infatti indagato per tentato illecito sportivo, così come Daniele Portanova e Andrea Masiello. Tra gli indagati figurano anche Simone Pepe e Marco Di Vaio, in entrambi i casi per omessa denuncia.

Ecco tutti i deferimenti: Le SOCIETÀ: RESPONSABILITÀ DIRETTA Lecce e Grosseto RESPONSABILITÀ OGGETTIVA Udinese Bari Portogruaro Sampdoria Siena Ancona Novara Torino Varese Albinoleffe Bologna I TESSERATI: Illecito sportivo Andrea Masiello, Salvatore Masiello, Nicola Belmonte, Alessandro Parisi, Leonardo Bonucci, Antonio Bellavista, Stefano Guberti, Marco Rossi, Filippo Carobbio, Daniele Padelli, Cristian Stellini (ex vice-allenatore Siena), Giuseppe Vives, Pierandrea Semeraro (presidente Lecce), Piero Camilli (presidente Grosseto), Carlo Gervasoni, Mario Cassano, Edoardo Catinali, Cristian Bertani, Davide Drascek, Mavillo Gheller, Marcelo Larrondo, Roberto Vitiello, Alessandro Pellicori, Emanuele Pesoli, Ruben Garlini, Davide Bombardini, Dario Passoni, Luigi Sala, Mirko Poloni, Fernando Coppola, Claudio Terzi, Marcello Sanfelice per illecito sportivo OMESSA DENUNCIA Simone Pepe, Guido Angelozzi (ex ds Bari), Simone Bentivoglio, Angelo Da Costa Junior, Antonio Conte (ex-allenatore Siena), Angelo Alessio (ex-vice allenatore Siena), Marco Savorani (ex-allenatore portieri Siena), Giorgio D'urbano (Ex-preparatore atletico Siena) VIOLAZIONE ART.1 (LEALTÀ SPORTIVA) Marco Esposito per violazione art.1 (lealtà sportiva).