19 giugno 2019
Aggiornato 09:01
Lo scandalo del calcioscommesse

Conte «trema», respinta la richiesta di patteggiamento

Svolta inattesa nel processo sportivo in svolgimento a Roma. La Commissione disciplinare ha definito «non congrua» la richiesta di patteggiamento per l'allenatore della Juventus, Antonio Conte, presentata dal procuratore federale Stefano Palazzi. I legali dei bianconeri ricusano la disciplinare

ROMA - Svolta inattesa nel corso del processo sportivo sul calcioscommesse in svolgimento a Roma. La Commissione disciplinare ha definito «non congrua» la richiesta di patteggiamento per l'allenatore della Juventus, Antonio Conte, presentata dal procuratore federale Stefano Palazzi. I legali di Conte avevano raggiunto un accordo che prevedeva una squalifica di tre mesi e un'ammenda di 200mila euro per il tecnico bianconero.

LE ALTRE DECISIONI - La Commissione disciplinare ha respinto anche le richieste di patteggiamento di Savorani, Alessio, D'Urbano, Poloni e Passoni. Accolte invece le richieste di patteggiamento per Carobbio (4 mesi), Da Costa (3 mesi e 30mila euro di ammenda), Faggiano (4 mesi di inibizione), Gervasoni (3 mesi), Larrondo (3 mesi e 20 giorni e 30mila euro), Sala (2 anni) e Stellini (2 anni e 50mila). Un punto di penalizzazione per Torino e Varese.

Legali della Juve ricusano la Disciplinare - Non si è fatta attendere la contromossa dei legali della Juve dopo il no della Commissione Disciplinare alla richiesta di patteggiamento per Antonio Conte nell'ambito del processo sportivo sul calcioscommesse. Gli avvocati del club bianconero hanno chiesto lo stralcio della posizione del tecnico e del vice allenatore Angelo Alessio e la ricusazione dei giudici che hanno negato il patteggiamento.
«Respingendo il patteggiamento - ha dichiarato l'avvocato Luigi Chiappero - avete già deciso. La Corte Costituzionale nel 1992 ha detto con estrema chiarezza che non può giudicare un giudice che ha rigettato la richiesta di pena concordata».
«Chiedo - ha continuato Chiappero - che, una volta dichiarate non accoglibili le istanze, venga dichiarato lo stralcio perché un'altra Commissione possa giudicare quello che è già stato giudicato». I legali del club hanno aggiunto di essere pronti a rivolgersi alla Commissione di Garanzia della Giustizia Sportiva per violazione del dovere di terzietà. La decisione della Disciplinare in merito è attesa per le 16.