15 settembre 2019
Aggiornato 07:30
Il TNAS riduce la squalifica a Conte

Agnelli: Riformare la giustizia sportiva

Il Presidente bianconero: «Mantengo la mia convinzione, condivisa da tutta la Juventus, che Antonio Conte sia un uomo innocente e completamente estraneo ai fatti che gli vengono attribuiti. La conferma della squalifica è una sconfitta ingiusta, che deve far riflettere tutto il sistema calcistico»

TORINO - Il presidente della Juventus Andrea Agnelli non sembra soddisfatto dello sconto riservato ad Antonio Conte dal Tnas, che nel pomeriggio ha ridotto la squalifica del tecnico da 10 a 4 mesi. In una nota apparsa sul sito ufficiale della squadra, il numero uno bianconero sostiene: «Mantengo la mia convinzione, condivisa da tutta la Juventus, che Antonio Conte sia un uomo innocente e completamente estraneo ai fatti che gli vengono attribuiti. La conferma della squalifica è una sconfitta ingiusta, che deve far riflettere tutto il sistema calcistico».

IN PANCHINA DAL 9 DICEMBRE - Quantomeno la Signora avrà di nuovo a disposizione il suo tecnico a partire dalla trasferta di Palermo del 9 dicembre, e Agnelli fa capire di attendere con ansia il momento in cui Conte potrà tornare in campo: «La Juventus aspetta il suo allenatore finalmente in panchina, dove il suo talento riesce ad esprimersi pienamente, proseguendo il lavoro che quotidianamente sta garantendo, con abnegazione e dedizione alla squadra».

RIFORMARE LA GIUSTIZIA SPORTIVA - Una riflessione, infine, sulla giustizia sportiva, con Agnelli che critica l'arretratezza e l'incongruenza del sistema giudiziario italiano: «Alle mille parole fatte da più parti su questa vicenda, le istituzioni sportive devono oggi dare seguito con una riforma profonda del sistema della giustizia sportiva, che sia in grado di evitare le pericolose asimmetrie, cronologiche e di giudizio, che si sono verificate negli ultimi anni e che hanno spesso dato luogo a vere ingiustizie. Auspico - conclude Agnelli - che questo appello venga raccolto rapidamente, perché tali deviazioni non si ripetano mai più».