19 giugno 2019
Aggiornato 08:30
La decisione del Procuratore federale

Calcioscommesse, Conte deferito per i dubbi sulla sentenza

In particolare all'allenatore dei bianconeri è contestato il fatto di «aver adombrato dubbi sulla imparzialità delle decisioni prese e sull'operato dell'ufficio della Procura federale». Il Capo della Polizia ManganellI: «Altro sta per venire fuori»

MILANO - Antonio Conte è stato deferito dal Procuratore federale alla Commissione disciplinare per avere espresso, in occasione della famosa conferenza stampa convocata il 23 agosto scorso, «giudizi e rilievi lesivi della reputazione e dell'operato degli organi di giustizia sportiva».
In particolare all'allenatore dei bianconeri è contestato il fatto di «aver adombrato dubbi sulla imparzialità delle decisioni prese e sull'operato dell'ufficio della Procura federale».
Nel corso della conferenza stampa, all'indomani della conferma della condanna a dieci mesi in secondo grado per omessa denuncia, Conte aveva definito agghiacciante il comportamento della giustizia sportiva, dicendo anche di avere paura di ulteriori ingiustizie nei confronti suoi e dei colleghi. Venerdì scorso il Tnas ha ridotto a quattro mesi lo stop dell'allenatore della Juventus che potrà quindi tornare in panchina l'8 dicembre nella trasferta di campionato a Palermo.

ManganellI: Altro sta per venire fuori - Dalle inchieste recenti sono venuti fuori alcuni «comportamenti scorretti. Altri stanno per venire fuori e saranno, se possibili, anche più clamorosi». Lo ha detto il Capo della polizia Antonio Manganelli, parlando delle inchieste sul cosiddetto fenomeno del calcio scommesse, nella sede della stampa estera dove era in corso la presentazione della prossima assemblea generale dell'Interpol che si terrà a Roma dal prossimo 5 all'8 novembre».