15 novembre 2019
Aggiornato 23:30
Cinema | Torino Film Festival

TTF al via con «Quartet»

Sarà Claudia Gerini, nella veste di «madrina», a condurre insieme al direttore, Gianni Amelio, la serata di apertura, venerdì 23 novembre, alle 21, all'Auditorium «Giovanni Agnelli». Il film, esordio alla regia di Dustin Hoffman, nella prima serata

TORINO - Preceduto dalle polemiche per il rifiuto del regista Ken Loach a ricevere il premio Gran Torino alla carriera assegnatogli, si apre domani la trentesima edizione del Torino Film Festival. Sarà Claudia Gerini, nella veste di «madrina», a condurre insieme al direttore, Gianni Amelio, la serata di apertura, venerdì 23 novembre, alle 21, all'Auditorium «Giovanni Agnelli».
Alla serata di gala saranno tra gli altri presenti Valeria Golino e Riccardo Scamarcio, al Festival come produttori del film «L'uomo doppio» di Cosimo Terlizzi, i componenti della giuria internazionale, Paolo Sorrentino, Franco Piersanti, Andreea Gheorghe, Constantin Popescu, l'attore Alessandro Preziosi, interprete di «Figli e amanti», Jennifer Lynch, regista di «Chained».

APRE «QUARTET» - Ad aprire il festival (che si chiuderà il primo dicembre) domani sera sarà «Quartet» di Dustin Hoffman, interpretato da Maggie Smith, Tom Courtney, Billy Connolly, Pauline Collins e Dame Gwyneth Jones, quest'ultima presente alla serata inaugurale. Il film, esordio alla regia di Dustin Hoffman, scritto da Ronald Harwood, è una commedia piena di humor, rimpianti, battibecchi, ambientata in una casa di riposo per cantanti lirici e musicisti dove si ritrovano amici, ex colleghi, ex rivali, ex coniugi. Quartet, prodotto da Headline Pictures e BBC Films e distribuito in Italia da Bim, uscirà nelle nostre sale nel 2013.

IL CASO LOACH - Sul rifiuto del premio e dell'invito a Torino da parte di Ken Loach, motivato dal regista per il dispiacere legato a una vertenza sindacale riguardante alcuni lavoratori del Museo del Cinema di Torino, dipendenti di una società esterna a cui erano stati affidati dei servizi, giunge la replica dello stesso Museo, affidata a un comunicato: «Il contratto di assegnazione dei servizi di vigilanza e pulizia alla Mole Antonelliana è stato stipulato a norma di legge. Il Museo non può essere ritenuto responsabile dei comportanti di terzi e non sarebbe legittimato a intervenire nel merito di rapporti di lavoro fra i soci di una cooperativa esterna e la loro stessa società».