16 novembre 2019
Aggiornato 00:30
Impresa

Camere di Commercio da sempre indispensabili per lo sviluppo e l'innovazione

Le otto Camere di commercio della regione Piemonte, voci istituzionali di un sistema di 454.613 imprese registrate e un numero di occupati che si attesta a quasi 1 milione e 800mila, sono da sempre impegnate in tutti i settori nodali dell’economia

TORINO - Le otto Camere di commercio della regione, voci istituzionali di un sistema di 454.613 imprese registrate e un numero di occupati che si attesta a quasi 1 milione e 800mila, sono da sempre impegnate in tutti i settori nodali dell’economia: da quello del credito a quello del lavoro giovanile e femminile, dall’internazionalizzazione e dai trasporti all’innovazione e trasferimento tecnologico, dalla giustizia alternativa (arbitrato e mediazione) alla trasparenza del mercato. Senza dimenticare i progetti e le opportunità europee, oltre che l’analisi economica e statistica.

«Le Camere di commercio, riformate con la Legge 580/93 e con il successivo D.Lgs 23/2010, sono enti federalisti a tutti gli effetti: le risorse provengono dal territorio e vengono direttamente utilizzate per il sistema delle imprese locali, nella convinzione che solo migliorando la competitività dei territori possa migliorare anche quella delle imprese, in un circolo virtuoso di sviluppo. Le Camere di commercio fanno parte di una rete mondiale, che prevede allo stesso tempo una forma di perequazione nazionale, per aiutare le realtà più piccole - dichiara Ferruccio Dardanello, Presidente di Unioncamere Piemonte -. Il mondo camerale rappresenta un pezzo di pubblica amministrazione che ha saputo accrescere notevolmente il proprio livello di efficienza, dove sono presenti grandi professionalità e una reale capacità di operare a favore dello sviluppo locale».

Le Camere di commercio piemontesi – che contano circa 700 dipendenti – sono da sempre impegnate nella promozione di iniziative volte a favorire lo sviluppo e la valorizzazione, anche all’estero, dell’economia e dei settori produttivi del territorio regionale: nel 2012 gli enti camerali piemontesi hanno realizzato 1.642 iniziative di promozione (rivolte sia ai mercati esteri che nazionali), che hanno impegnato complessivamente 44 milioni di euro di risorse finanziarie.

«In questo momento, abbiamo il dovere di ribadire con fermezza – sottolinea ancora Dardanello – che il Sistema camerale è costantemente indicato ai vertici delle classifiche di efficienza della pubblica amministrazione. Non siamo solo i depositari del Registro delle imprese, una funzione preziosa e indispensabile anche per l’autorità giudiziaria e le forze dell’ordine che accedono al Registro milioni di volte ogni anno. Da anni, infatti, svolgiamo con entusiasmo la funzione di tutela del made in Italy, il sostegno alle economie locali, lo sviluppo della giustizia alternativa. Un sistema certamente migliorabile, ma che aiuta e sostiene le imprese. Un sistema che si rinnova e ammoderna costantemente, con l’obiettivo di aumentare la propria efficienza».

I NUMERI DELLE CAMERE DI COMMERCIO ITALIANE
Oltre 85 milioni all’anno per sostenere l’accesso al credito delle piccole imprese; 40 milioni di visure estratte dal Registro informatico delle imprese, il più avanzato in Europa; più di 150mila pratiche evase on line dai 3000 Sportelli unici per le attività produttive (Suap) delegati dai Comuni alle Camere di commercio per far partire un’impresa in un solo giorno; una costante assistenza alle imprese che puntano all’export con 400 missioni commerciali organizzate su richiesta delle filiere produttive ed in accordo con Ministeri competenti ed Ice; oltre 42 mila conciliazioni che riguardano sia imprese che consumatori risolte con un decimo dei costi normalmente necessari e riducendo i tempi della giustizia civile a 46 giorni di durata media rispetto agli anni necessari nei tribunali e facendo risparmiare 130 milioni di euro alla collettività.