18 agosto 2019
Aggiornato 02:30
Calciomercato

Evra-Juve: «Qui c'è la cultura della vittoria»

Presentazione ufficiale per il terzino proveniente dal Manchester United: «Dopo la mia esperienza da 17enne in Sicilia, sono tornato in Italia per vincere». Marotta conferma: «Avevamo da tempo messo gli occhi su di lui».

TORINO - Gli intrecci di mercato tra Torino e Juventus non sono proprio una novità, vedi gli ultimi casi di Ogbonna, Immobile e Quagliarella, ma quello che riguarda Patrice Evra è davvero particolare: «È vero, da ragazzino ho fatto un provino con i granata, mi volevano tenere lì, poi un osservatore del Marsala mi ha proposto di firmare un contratto professionale a 17 anni e io ho scelto la Sicilia. Per questo voglio innanzitutto ringraziare l'Italia: questo è il Paese che mi ha aperto le porte al mondo professionistico. A Marsala sono legati i miei più bei ricordi del calcio. È vero che a Manchester ho vinto tutto, ma è vero anche che le prime emozioni, quelle vissute in Sicilia, non si scordano mai. Al Monza, invece, non ho giocato molto; ma ricordo bene anche i giorni trascorsi in Lombardia».

JUVE HA CULTURA DELLA VITTORIA, IO VOGLIO VINCERE - A parte i trascorsi calcistici sul suolo italico, Patrice Evra rappresenta anche lo strapotere del Manchester United di Sir Alex Ferguson, squadra di cui il terzino francese e stato capitano e da cui ha imparato il piacere di vincere. «Perché ho scelto la Juve? Dovevo lasciare il Manchester United per motivi personali e ho chiesto ai miei agenti di guardarci intorno circa tre mesi fa. Poi, appena è arrivata l'offerta dei bianconeri non ho avuto dubbi e ho subito accettato. Qui c'è la cultura della vittoria e io voglio vincere ancora, proprio con la maglia della Juventus».

MAROTTA: VOLEVAMO EVRA DA TEMPO - Nel corso della conferenza stampa di presentazione del francese, anche l’ad bianconero Marotta ha chiarito le dinamiche di una trattativa lunga e difficile: «Su Evra avevamo messo gli occhi da tempo, ha una grande professionalità e una classe che lo definisce come uno dei migliori in circolazione. Inoltre ha dalla sua una grandissima esperienza che lo rende uno dei giocatori più carismatici. Ecco perché, al di là delle sue capacità sportive, ad accomunarci è la cultura della vittoria».