5 luglio 2020
Aggiornato 22:30
Calciomercato | Juventus

Marotta blinda Vidal

Arturo Vidal, qualora decidesse di non rimanere a Torino - sponda Juventus - ha ancora pochi giorni per far sapere alla società di voler partire. Lo si legge tra le righe delle dichiarazioni dell'amministratore delegato bianconero, Beppe Marotta a margine della presentazione di Romulo.

TORINO - Arturo Vidal, qualora decidesse di non rimanere a Torino - sponda Juventus - ha ancora pochi giorni per far sapere alla società di voler partire. Lo si legge tra le righe delle dichiarazioni dell'amministratore delegato bianconero, Beppe Marotta a margine della presentazione di Romulo.

Per Marotta, Vidal sarà presente nella lista dei convocati per la tournée che i bianconeri faranno da domani in Asia, la Juve non l'ha messo sul mercato ed il giocatore non ha chiesto di andare via. «E' chiaro che la volontà del giocatore è determinante per la definizione di un eventuale trasferimento. Vidal non ha mai manifestato questo sentimento, anzi, al contrario ha manifestato un sentimento forte di appartenenza verso questa società. La Juventus non è una società che vuole vendere i propri giocatori, lo fa solo ed esclusivamente nel caso uno non sia contento di rimanere qua. Ciò per dire che non ci sono i presupposti nel caso di Vidal. E' chiaro che se qualsiasi giocatore, non solo Vidal, dovesse venire a richiedere di andare via, ci sono dei tempi logici entro i quali si possono accettare certe situazioni e dei tempi oltre i quali non si possono più accettare. Nel momento in cui si va in tournée, parliamo di agosto, ad un mese dal campionato, ci sono proprio pochissimi giorni per poter assecondare questa volontà, della quale comunque non esistono assolutamente i presupposti».

Marotta ha poi parlato di Isla, in procinto di trasferirsi al Qpr, della necessità di puntellare la difesa, ed ha chiuso ad Eto': «non rappresenta il profilo di giocatore che stiamo cercando». Sul mercato in genere ha concluso «Già il fatto di non cedere i pezzi migliori, vuol dire rinforzarsi in sede di mercato estivo».

Romulo: Voglio aiutare la Juve a vincere in Champions - Dategli una fascia e ne farà il suo regno. Lui è Romulo Souza Orestes, ventisettenne esterno arrivato dal Verona alla Juve in prestito con obbligo di riscatto se il giocatore disputerà il 60% delle gare ufficiali. Un feeling cominciato qualche mese fa tra i due club. "Quando ho saputo - racconta Romulo - sono rimasto molto contento, perché questa è veramente una squadra vincente». Con Allegri è stato chiaro: «Mi ha chiesto in che ruolo preferissi giocare, gli ho risposto che per tutta la fascia destra sono disponibile: terzino, centrocampista, anche largo alto. Da parte mia voglio aiutare la squadra». Anche in Champions? «La mentalità della Juve è sempre di vincere tutto, in Europa sappiamo che non è mica facile, però sono sicuro che la Juve arriverà sicuramente lontano».

Una infanzia difficile che gli ha insegnato «ad avere carattere, avere parola, essere uomo. Però non ho mai mollato ed essere qui ora è un sogno». L'idolo era Denilson, «un attaccante esterno alto a sinistra, molto molto forte», il compagno di squadra da salutare Iturbe. «So che saremmo potuti essere insieme alla Juve ma lui ha fatto un'altra scelta». La delusione il non aver giocato il Mondiale: «E' stato molto difficile, abbiamo parlato un po' con Prandelli - dice - lui mi ha chiesto se stavo bene. Sono stato sincero con lui, ho detto che non stavo bene, che avevo quel dolore, mi ha ringraziato ed ho capito che non sarei partito».