17 gennaio 2020
Aggiornato 13:30
Calcio-Serie A

Troppa Juve per il Cagliari di Zeman

Senza storia l’anticipo della 16^ giornata di campionato tra Cagliari e Juventus. Troppo superiori i bianconeri, già sullo 0-2 dopo un quarto d’ora. Non sono serviti gli accorgimenti tattici di Zeman, compreso un deleterio cambio di modulo.

CAGLIARI - Chi lascia la strada vecchia per quella nuova…Questo detto popolare starà rimbombando pesantemente nelle orecchie di Zdenek Zeman, dopo il sonoro triplice schiaffone rimediato dal Cagliari per mano della Juventus nell’anticipo della 16^ giornata del campionato di serie A. 

Una partita che il tecnico boemo sentiva tantissimo, come da lui stesso ammesso nella conferenza stampa della vigilia, che però non è stata onorata dalla squadra isolana nel miglior modo possibile. Ed è impossibile non leggere tra le pieghe della partita qualche pecca proprio di Zeman, disposto a rinnegare il suo incrollabile dogma tattico, il 4-3-3, sostituito con un 4-4-1-1 che ha inevitabilmente confuso i suoi calciatori, scompaginando schemi, moduli e teorie.

PARTITA CHIUSA GIÀ DOPO 15 MINUTI - Il risultato è che dopo appena 15 minuti di gioco la partita poteva già considerarsi conclusa, grazie all’1-2 devastante di Tevez al 3’ e di Vidal al 15’.

Positivo l’atteggiamento dei rossoblu che comunque non hanno mai perso la voglia di giocare al calcio, costringendo più volte Buffon a interventi complicati. Ma questa Juve è sembrata davvero troppo forte per un Cagliari che ancora non trova la vittoria in casa dopo 8 turni tra le mura amiche. 

Così il terzo gol, segnato da Fernando Llorente con la complicità di un Cragno troppo morbido, è sembrato il naturale corollario di un match aperto, vibrante, ma sempre in controllo da parte dei bianconeri di Massimiliano Allegri. 

A metà della ripresa è arrivato anche il gol della bandiera per il Cagliari, firmato dal difensore Rossettini di testa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma paradossalmente, anziché rinvigorire i rossoblu, il gol ha avuto il potere di risvegliare lo squadrone juventino che è andato ancora vicino al gol con Morata, subentrato a Llorente.

ZEMAN: CAMBIO MODULO NECESSARIO - Interpellato a fine partita, dopo l’amara sconfitta contro la Juve, il tecnico del Cagliari ha dato la sua versione sull’inatteso cambio tattico: «Ho scelto di cambiare modulo dopo aver fatto diverse valutazioni sulla Juve. È la migliore squadra d'Italia e dovevo prendere delle cautele. Ho giocato con quattro difensori centrali per impedire il gioco alto della Juve e abbiamo preso gol su un cross basso. Abbiamo incassato due goal brutti».

Adesso per il Cagliari è importante tirarsi fuori in fretta dalle paludi della bassa classifica per non scatenare nella testa dei calciatori insicurezze varie. E questo Zeman lo sa bene: «Non voglio che la squadra giochi per la salvezza. In questo momento siamo messi male, ma la squadra ha margini di miglioramento. Abbiamo disputato tante gare con squadre più forti alla pari o meglio. Oggi, invece, abbiamo affrontato una Juventus molto forte. Mercato? Per me questa rosa è valida».

VIDAL: L'IMPORTANTE ERA VINCERE - Soddisfazione invece sul fronte juventino, espressa da Arturo Vidal, uno degli autori dei gol bianconeri: «Oggi era importante vincere e lo abbiamo fatto bene. È stata una partita difficile, contro una grande squadra. Adesso però pensiamo al Napoli, abbiamo 4-5 giorni prima della Supercoppa e vogliamo finire l'anno bene per iniziare poi il 2015 meglio che mai».