9 dicembre 2019
Aggiornato 09:30
Calcio | Juventus

Allegri: «La Juve deve fare un salto importante in Europa»

Il tecnico bianconero non ha ancora smaltito del tutto l'amarezza per la sconfitta di Doha che gli ha impedito di sollevare il primo trofeo alla Juventus ma di una cosa è certo: «Non ci accontenteremo degli ottavi di Champions».

TORINO - Per lo scudetto è ormai una corsa a due con la Roma ma l'Europa della Juventus non può finire negli ottavi. E i sogni per il suo futuro post-bianconero si chiamano Nazionale e calcio estero. Massimiliano Allegri non ha ancora smaltito del tutto l'amarezza per la sconfitta di Doha che gli ha impedito di sollevare il primo trofeo alla Juventus.

L'ESAME EUROPEO - «Da una parte siamo molto arrabbiati e delusi per la mancata vittoria di questo trofeo, dall'altra c'è il fatto che abbiamo fatto una buona partita, a parte gli ultimi 5 minuti dopo il 2-1, contro un buon Napoli - racconta ai microfoni di Sky Sport -. Da questa partita è venuto anche fuori che il calcio italiano è sempre di buon livello, le due squadre hanno giocato una buona partita dal punto di vista tecnico e offrendo un buono spettacolo». Per quanto riguarda gli obiettivi prossimi, «credo che questa squadra abbia delle qualità importanti, lo dico ai ragazzi e ci vuole più consapevolezza dei propri mezzi. La Juve deve fare un salto importante in Europa. E' giusto avere l'obiettivo di vincere il campionato e cercare di vincere la Supercoppa e la Coppa Italia ma il salto più importante bisogna farlo in Europa, indipendentemente dalla forza degli avversari».

IN CAMPIONATO DUELLO CON LA ROMA - Per Allegri, «a parte quattro squadre, Real, Bayern, Barcellona e Chelsea, contro le altre bisogna avere la consapevolezza di essere forti, di avere grandi possibilità di andare avanti. E' troppo riduttivo pensare alla Juventus che si accontenta di arrivare agli ottavi ed è riduttivo per la Juventus accontentarsi di vincere solo il campionato». Ma lo scudetto resta ovviamente l'obiettivo numero uno e «nel 2015 sarà sicuramente un duello fra noi e la Roma, le altre sono a 12 punti, significa che sia noi che la Roma dovremmo perdere quattro partite. Prima dello scontro diretto ci sono 8 gare, se arriveremo attaccati la sfida dell'Olimpico può diventare quasi decisiva ma non decisiva».

PIRLO DEVE ESSERE GESTITO - Difeso il mondo arbitrale («Basta vedere Valeri nella Supercoppa, è stato impeccabile, molto bravo. Negli episodi al limite è difficile anche per loro vedere e gestire e ridurre tutto alla moviola è sbagliato. Io sono d'accordo sul ricorso alla tecnologia ma solo su dati oggettivi»), Allegri torna alla scorsa estate, quando la Juve lo ha chiamato per sostituire Conte. Per quanto riguarda i singoli, Allegri spende belle parole per Marchisio e Buffon, mentre su Pirlo mette in chiaro: «qualcuno purtroppo vuole sempre creare zizzania ma fra me e Andrea non c'è nessun problema. Devo solo cercare di gestirlo perchè ha 35 anni: per me dovrebbe giocare tutte le partite, ma mi devo confrontare con quella che e' l'età e per averlo al meglio, soprattutto in certe partite, bisogna che lo gestisca. Ma ne abbiamo parlato e siamo d'accordo su tutto».