26 ottobre 2020
Aggiornato 23:30
Caso CIC

Carlo Della Pepa resta al suo posto... per ora

Il direttivo del Partito Democratico approva un documento di solidarietà a Della Pepa. Ma la tenuta dei voti della maggioranza non è a prova di bomba.

IVREA – Carlo Della Pepa resta al suo posto... per ora. La bufera del Cic (Consorzio per l'informatizzazione del Canavese) che la scorsa settimana ha messo a dura prova la maggioranza di consiglio, sottolinea l'incrinarsi delle dinamiche di potere all'interno del Pd eporediese.Sul salvataggio del Consorzio dal buco milionario la discussione pare essere scivolata dal piano strettamente economico e concreto dell'utilità al terreno minato della politica.

Alla votazione del «salva-Cic» hanno risposto favorevolmente solo tre dei consiglieri di maggioranza, con un fuggi fuggi verbalizzato e non. Provvidenziale l'adesione al «sì» di Francesco Cometto della minoranza «Viviamo Ivrea», che seppure con i dovuti paletti, ha dato l'ok alla scelta del primo cittadino, portando i voti favorevoli a quota 5. Il Cic e le sue professionalità sono salvi, e si spera veleggino verso una ricollocazione migliorativa. Il Comune, di suo, sborsa 70mila euro. Ma il punto ormai non è più questo: con il voto di Consiglio Della Pepa ha perso la maggioranza.

Parte il toto-dimissioni, partono le riflessioni del primo cittadino, corrono ai ripari di vertici del Pd, con dichiarazioni di opportunità sul voto espresso in Consiglio da considerare come squisitamente tecnico. Dopo una riunione di direttivo, le dimissioni di Della Pepa sono congelate, insomma per ora continua lavorare, facendo forza su un documento di solidarietà proposto dal segretario Dimitri Buracco e approvato da tutti i presenti alla riunione. 28 voti, contro i circa 40 chiamati all'ordine.

È da ricercare forse proprio tra gli assenti l'incrinatura dei rapporti in seno al partito di maggioranza. Un esempio chiaro arriva da Matteo Fanciulli che ha disertato il direttivo in favore di una più sana birretta con gli amici. Così scrive sul suo profilo Facebook. Citando testualmente dai social: «Ieri sera ho scoperto quanto è triste e lontano il PD di Ivrea dal nuovo corso del Pd renziano. Gestori di partecipate inutili che pontificano. Pensionati d'oro che si ergono a moralisti. Inquisitori canuti e imbarazzanti. Il tutto per difendere uno status quo eporediese che nulla ha di Olivettiana memoria».

Niente è scritto, quindi, la solidarietà vale fino al prossimo voto e da lì in poi la tenuta della maggioranza è tutta da vedere.