27 maggio 2020
Aggiornato 00:30
Meno soap, meno lavoro

Centrovetrine chiude i battenti?

Di nuovo a rischio la soap girata a Telecittà, e con essa 120 posti di lavoro. In calo ascolti e sponsor, Mediaset non conferma ma pare certa l'uscita della serie dal palinsesto TV.

SAN GIUSTO - In quindici anni di trasmissioni Carol Grimaldi si è trasformata da agnellino sacrificale biondo a perfida manipolatrice. Tutti i membri della famiglia Castelli, in capo il bel tenebroso Sebastian, si sono rifatti un buon nome passando dal ruolo di faccendieri internazionali a quello di manager «stellati» dell'imprenditoria sabauda. Per non parlare dei «passaggi di proprietà sentimentale» con un susseguirsi di tradimenti, matrimoni, morti sospette, divorzi e via di seguito. Insomma l'intreccio da perfetta soap opera a Centovetrine non è certo mancata, e gli ambienti italiani, con una Torino ricca e panoramica a far da sfondo, potevano fare il resto e l'hanno ben fatto per diversi anni. Ora però la più longeva delle «telenovelas» nostrane sembra arrivata la capolinea. Peccato per chi voleva conoscere il futuro virtuale dei nostri e forse sarà costretto a lasciarli sospesi nell'etere senza un meritato finale, ma peccato soprattutto per l'economia canavesana.

Centrovetrine come i più ricorderanno è interamente girata negli studi di Telecittà a San Giusto Canavese, una realtà produttiva che proprio grazie alla soap targata Mediaset e Endemol ha potuto negli ultimi quindici anni portare avanti un business fiorente nel settore della produzione televisiva, impiegando circa 120 addetti, senza contare chi lavora nell'indotto.

Non è ancora ufficiale, ma pare che questa volta la soap torinese si destinata davvero a chiudere i battenti. L'aria di crisi tirava già da un po', ma ci si era messi al riparo anche con uno spostamento di palinsesto che doveva promettere meraviglie negli ascolti. Il passaggio dal pomeridiano su Canale 5 a ruota dell'inossidabile Beautiful al pre-serale su Rete4 invece non ha funzionato. La discesa libera di ascolti e sponsor non si è fermata, tanto che la rete ha previsto uno stop della messa in onda delle prossime 70 puntante che preluderebbe all'estromissione definitiva della serie dal palinsesto Mediaset nella prossima stagione. Le puntate già pronte andranno in onda probabilmente in estate – periodo morto per le produzioni maggiori - ma da lì in poi è tutto da vedere. E per ora si vede nero, si attende una comunicazione ufficiale dalla produzione di Delta Film ma le voci sono sempre più insistenti, tanto che il numero uno di Confindustria Canavese Fabrizio Gea si è già dichiarato preoccupato in merito, ricordando l'incidenza del polo televisivo sull'economia locale. Centovetrine, infatti, ha portato sul territorio circa 57milioni di euro, mica bruscolini.