13 novembre 2019
Aggiornato 07:00
Business & Sociale

Farmaci a domicilio, quando ci pensa il privato

Presentato in Comune il franchising eporediese di FarExpress azienda che domicilia servizi sanitari a pagamento. Con una tessera annuale i farmaci arrivano direttamente a casa, costo 35 euro.

IVREA – Sociale e sanità sono un tema scottante per gli italiani. I servizi garantiti dallo Stato sembrano destinati ad un inevitabile decurtamento, per contro l'aumento dell'età media dei cittadini non depone di certo a favore di una salute di ferro. E allora dove non arriva il pubblico si attrezza il privato e diventano sempre più frequenti le imprese che, senza perdere di vista la propria vocazione economica, lavorano in bilico tra impegno sociale e business.

È il caso di FarExpress, realtà leader nella consegna dei farmaci a domicilio, che ha presentato la sua attività e l'apertura di un franchising locale proprio in Comune, a dimostrare come l'incontro tra pubblico e privato conti una casistica sempre più diffusa: «L'incrocio tra sociale, pubblico e privato è un fenomeno che va seguito con interesse in un'ottica di verifica e attuabilità futura, anche in merito a lavoro e occupazione – ha commentato in proposito l'assessore alle Politiche sociali Augusto Vino – di certo va tenuto separato dal «cuore pubblico» della sanità, nei confronti del quale queste attività sono e devono restare dei servizi collaterali».

E di questo appunto parla Alessandro Basso, patron di un'idea che è nata e si è sviluppata in seguito ad una banale necessità famigliare: quanti di noi, per motivi di lavoro, di orario, o in caso degli anziani d'impossibilità a muoversi autonomamente, faticano ad andare all'ambulatorio del medico di base per ritirare le ricette e da lì in farmacia per acquistarle? FarExpress lo fa al posto nostro, con tutte le garanzie del caso, vale a dire prima di tutto le necessarie deleghe scritte per il ritiro delle ricette nel rispetto della privacy, fino alla scelta da parte dell'utente della farmacia dove effettuare l'acquisto. Si mira così a rendere un servizio utile alla quotidianità della famiglia, alle persone diversamente abili ed agli anziani, che con un prezzo calmierato – necessità su cui ha posto giustamente l'accento il sindaco Della Pepa in apertura di presentazione – possono avere a casa propria quanto gli serve senza dover dipendere dalle buone intenzioni di vicini di casa o parenti. Il costo di un abbonamento annuo è di 35 euro ed è valido per tutto il nucleo famigliare, per chiedere una consegna basta chiamare l'apposito numero verde.

FarExpress si identifica con la consegna a domicilio, che resta il suo core-business, ma come spiegato da Alessandro Basso «noi lavoriamo con i sindacati, le associazioni, le farmacie e cerchiamo di portare a casa degli utenti tutti i servizi sanitari domiciliabili, non solo consegna dei farmaci, ma servizi di infermieristica, telesoccorso, refertazione, fisioterapia, analisi cliniche, visite veterinarie e così via» ovviamente con pagamento a parte.

A Ivrea il punto di riferimento locale, che si aggiunge ai 94 franchising già esistenti sul suolo nazionale, è la società Easy life di Luca Basilicata. Da parte della nuova azienda è già partita una campagna di partnership con alcune realtà eporediesi facenti parte della sfera sanitaria, inoltre sono state donate al Comune 50 tessere annuali da utilizzare per famiglie o singoli che ne abbiano particolare necessità. Discordanti sull'iniziativa le voci dei farmacisti, se alcuni aderiscono senza riserve altri fanno presente come molti dei servizi proposti da FarExpress vengano già espletati, non senza impegno, proprio dalle farmacie, che spesso si occupano anche di prenotazione esami, consegne a domicilio e telemedicina.