7 aprile 2020
Aggiornato 23:00
La storia dell'auto italiana a rischio

Fiom: «Gli stranieri si prendono i nostri marchi storici»

Secondo la sigla sindacale dei metalmeccanici piemontesi, vicine alla svendita sarebbero De Tomaso e Bertone. Domani a Torino presidio dei lavoratori davanti alla sede dell'assessorato regionale

TORINO (askanews) – Domani a partire dalle 10 i lavoratori della De Tomaso e di altre aziende metalmeccaniche torinesi fallite o in crisi, come la storica carrozzeria Bertone, scenderanno in presidio davanti alla sede dell'assessorato regionale al Lavoro a Torino per sollecitare un incontro con i responsabili. Obiettivo dichiarato del presidio, promosso dalla Fiom piemontese, è «chiedere informazioni rispetto alla conclusione negativa della prima asta De Tomaso, verificare se la Regione ha notizie più dettagliate rispetto a ciò che è avvenuto e sapere se vi sono, in previsione della nuova asta, indetta per il 28 aprile, iniziative che recuperino garanzie per la prospettiva occupazionale dei lavoratori».

SVENDESI MARCHI – Altro tema che verrà sollevato nell'incontro chiesto dalla Fiom sarà quello della «ricollocazione dei lavoratori espulsi in questi anni di crisi dal ciclo produttivo». La sigla sindacale dei metalmeccanici Cgil piemontesi ha inoltre riferito che domani «chiederà una verifica rispetto a una situazione che vede marchi di prestigio, a partire da De Tomaso, ma anche quello della Bertone, che rischiano di essere svenduti a gruppi stranieri senza nessuna garanzia occupazionale e produttiva sul territorio».