29 ottobre 2020
Aggiornato 01:00
Tribunale d'Ivrea

Caso amianto: udienza spostata al 7 maggio e cambio di giudice

Su istanza dei difensori di Camillo Olivetti il Gup Alessandro Scialappa ha scelto di astenersi. Lo sostituirà Giuseppe Salerno. Iter di costituzione di parte civile tutto da rifare.

IVREA – Cambio della guardia sullo scranno e tutto posticipato al 7 maggio. L'udienza preliminare di stamane, giovedì 23 aprile 2015, sul caso dei presunti decessi per amianto in Olivetti ha subito un repentino cambio di rotta. Le verifiche sulle richieste di costituzione parte civile sono slittate, in apertura di seduta i legali che rappresentano Camillo Olivetti, uno dei 33 rinviati a giudizio, ha presentato istanza per la ricusazione e l'astensione del Gup Alessandro Scialabba.

Le richieste sono state motivate da un precedente intervento di Scialabba in qualità di Gip per due indagini prima archiviate ed in seguito confluite nel caso Olivetti al momento della sua riapertura. Il conflitto tra le due attività de giudice è stato prontamente preso in esame e l'udienza sospesa. Intorno alla 12,30 Scialappa ha annunciato la propria scelta di astensione ed in sua vece è stato nominato Giuseppe Salerno che si occuperà della nuova seduta già fissata per il 7 maggio prossimo.

«È stato un esordio più veloce del previsto – commenta l'avvocato Laura d'Amico, che rappresenta 6 parti civili riconducibili a 5 parenti di vittime ed un leso -. La buona notizia è che il presidente del tribunale si è espresso con tempestività ed ha scelto subito sia un sostituto sia una nuova data, molto vicina nel tempo». D'Amico rappresenta anche Fiom/Cigl, Cisl, Anmil (mutilati e invaliti del lavoro), Fim e Afeva – l'associazione dei famigliari delle vittime di amianto a Casale Monferrato - che mirano anch'esse a costituirsi parte civile, dello stesso avviso anche Torino Città Metropolitana e Comune di Ivrea, le cui istanze verranno prese in esame durante la prossima udienza preliminare.

Tra i 33 rinviati a giudizio, oltre ai fratelli Debenedetti Carlo e Franco, rispettivamente presidente ed Ad e vicepresidente di Olivetti fino al 1996, anche Roberto Colaninno e Corrado Passera. Le accuse avanzate dai pm Laura Longo e Lorenzo Boscaglia sono di omicidi colposo plurimo e lesioni personali colpose.