16 novembre 2019
Aggiornato 00:00
Incidenti

Terzo ponte, allarme sicurezza. Il Comune chiede interventi

Venerdì scontro mortale. Deceduta la 37enne Laura Boschetti, lotta per la vita al Cto il guidatore del secondo veicolo coinvolto Mauro Bilotto, 39 anni padre di due bambini.

IVREA – Km 28, ex statale 26, variante terzo ponte: le coordinate di una tragedia. Venerdì alle 13,30 un nuovo incidente su una strada in cui rispettare i limiti è troppo spesso un optional, nonostante la presenza di due postazioni autovelox. In effetti quale sia la ragione di uno schianto frontale da cui sono usciti un morto ed un secondo guidatore in condizioni gravi è ancora da verificare. Fatto sta che una Golf nera in arrivo da Strambino e una Multipla azzurra sulla corsia opposta all'altezza di San Bernardo sono state protagoniste da una collisione che sarà difficile dimenticare.

Laura Boschetti, 37 anni, sposata, di Ivrea ma residente a Strambino, è morta sul colpo. Mauro Bilotto, 39 anni padre di due bambini, è in condizioni gravissime al CTO di Torino. Ce lo hanno portato in elicottero subito dopo lo schianto, già venerdì sera i medici con un'operazione hanno cercato di salvarlo: fermata l'emorragia e riattaccata chirurgicamente la gamba destra, niente da fare per la sinistra, che è stata amputata. Ora Bilotto è in coma nel reparto di rianimazione e lotta per una vita che, nelle migliore delle ipotesi, non sarà più quella di prima.

Il resoconto agghiacciante dell'incidente di venerdì richiama all'ordine sul fronte sicurezza: già nel 2012 il sindaco di Ivrea Carlo della Pepa, congiuntamente ad altri primi cittadini di comuni limitrofi. aveva chiesto all'Anas un innalzamento degli standard di sicurezza sulla 26, che negli anni ha inanellato una statistica di incidenti doppia rispetto alle medie riscontrate in provincia di Torino. Punti caldi sono l'incrocio di Cascine di Romano, ed in generale la parte di «superstrada» in ingresso in Ivrea, che con svincoli, curve e salite non è proprio una passeggiata. Va tenuta in giusto conto anche una certa «allergia» da parte dei guidatori nei confronti del limite dei 90 km orari che interessa la tratta soggetta ad autovelox: nel 2014 sono stati più di 10mila i verbali emessi per il suo superamento. Un po' meno nel 2013, ma va detto che fino al novembre di quell'anno non era in funzione il secondo rilevatore, inserito sulla corsia di marcia in uscita dal centro cittadino.

Il problema resta da dirimere e lista dei lutti si allunga, tra la morte di un pensionato uscito di strada poche settimana fa e il decesso di tre ragazzi nel 2007, di altre occasioni tristi da ricordare ce ne sarebbero parecchie ce ne sono parecchie. Intanto un marito, Gianfranco Babando, piange la giovane moglie, conosciuta a Ivrea per il suo impegno nel gattile cittadino e la militanza nella squadra di Prima Divisione Canavese Volley Ivrea, e un moglie prega per il padre dei suoi bambini.