28 novembre 2018
Aggiornato 21:00
Dal Piemonte una proposta illuminata

Chiamparino: «Anticipiamo la pensione agli esodati»

Anticipazione della pensione che verrà restituita in rate mensili quando maturerà ufficialmente l'assegno e ricollocazione dei disoccupati ultracinquantenni. Il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, ha intenzione di avviare una sperimentazione su questi due strumenti per l'occupazione e ne ha discusso col governo.

Torino (askanews) - Anticipazione della pensione che verrà restituita in rate mensili quando maturerà ufficialmente l'assegno e ricollocazione dei disoccupati ultracinquantenni. Il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, ha intenzione di avviare una sperimentazione su questi due strumenti per l'occupazione e ne ha discusso oggi con alcuni componenti della Commisione lavoro della Camera, rappresentata dal presidente Cesare Damiano, dagli onorevoli Renata Polverini e Roberto Simonetti, che ha incontrato oggi a Torino.

Chiamparino: Attendiamo un accordo col governo e il benestare dell'Inps
In Piemonte, ha osservato l'assessore al Lavoro regionale Gianna Pentenero, sono circa ottomila i lavoratori senza coperture che si trovano abbastanza vicini alla pensione, in un periodo temporale compreso tra un mese e tre anni. «Sono proposte, certo parziali, tese però a collaborare di fronte a una situazione ancora intricata sul piano dell'occupazione" ha detto Chiamparino, ricordando che dati positivi e negativi, sul lavoro e sui settori industriali, si intrecciano ancora e non si può parlare in modo definitivo di ripresa economica e dell'occupazione. La proposta ha ricordato Chiamparino, ha già trovato l'interesse delle banche ma perchè l'Inps dia il suo benestare, c'è bisogno di un accordo con il governo. «Abbiamo sollecitato la Comsissione ad avere presto una risposta dal governo sui fondi per i contratti di ricollocazione, su cui noi contiamo molto approfittando di questi segnali di ripresa per ricollocare forza lavoro anche tra settori, investendo da parte nostra nella formazione professionale, laddove può servire, anche dove ciò è già avvenuto come nel caso dei lavoratori Agile e De Tomaso", ha proseguito.

La proposta: Anticipare l'assegno agli esodati
«Il secondo tema - ha spiegato Chiamparino - è la costituzione di un fondo rotativo con le banche che consenta di anticipare l'assegno a chi manca soltanto qualche anno per agganciare la pensione. Prevedendo poi un meccanismo di restituzione legato anche all'aspettativa di vita». Damiano che ha definito interessante la proposta del Piemonte - terza regione con cui ha avviato il confronto sul lavoro, dopo Friuli e Umbria , e che verrà seguita da Sicilia e Lazio - ha affermato che potrebbe poi confluire in una proposta più strutturale che la Commissione ha allo studio, vale a dire quella della flessibilità in uscita con una diminuzione dell'assegno pensionistico: «la mia proposta - ha spiegato Damiano - è che chi ha 35 anni di contributi e 62 anni di età possa andare in pensione con una penalizzazione dell'8% sul'assegno». Damiano ha infatti definito rigido l'attuale sistema pensionistico che rischia di creare «fabbriche di settantenni» e di impedire il turnover con lavoratori giovani. «Questa proposta - ha detto - è quindi leva di politica sociale, perchè facilita l'ingresso dei giovani nei luoghi di lavoro e affronta il tema della povertà perchè una parte dei nuovi poveri è data da queste persone che non hanno più lavoro né ammortizzatori».Sempre sul tema del lavoro, a fronte della crescita dei contratti a tempo indeterminato, Damiano, ha sottolineato la necessità di render strutturali gli incentivi, altrimenti si rischia «un fuoco di paglia", e di tenere ferma , in presenza del calo o dello stop agli altri ammortizzatori, l'indennità di disoccupazione a 24 mesi, al posto dei previsti 18 a partire dal 2017.