9 dicembre 2019
Aggiornato 08:00
Scoppia la polemica

Africani violentano disabile a Torino, Fassino: «Episodio grave»

Sono stati arrestati con l'accusa di sequestro di persona e violenza sessuale di gruppo ai danni di una giovane disabile. Sono tre africani, che risiedono presso le palazzine dell'ex Moi, l'ex villaggio Olimpico alla periferia di Torino, occupato abusivamente da extracomunitari.

TORINO (askanews) - Sono stati arrestati con l'accusa di sequestro di persona e violenza sessuale di gruppo ai danni di una giovane disabile. Sono tre africani, che risiedono presso le palazzine dell'ex Moi, l'ex villaggio Olimpico alla periferia di Torino, occupato abusivamente da extracomunitari.

La vittima era sparita da casa per circa 30 ore lo scorso 27 maggio, e pare sia rimasta in mano a tre aguzzini, che sono stati individuai e arrestati, ma la notizia è emersa solo oggi, sulle colonne del quotidiano «La Stampa».

Immediate le reazioni di Lega Nord e Fratelli d'Italia-An. Questi ultimi hanno annunciato una manifestazione contro l'immigrazione e l'occupazione abusiva delle palazzine dell'ex Moi per domani sera.

Le palazzine del ex Moi «sono diventate teatro di due giorni di sevizie ai danni di una ragazza disabile di Mirafiori. Certamente alle figlie dei progressisti che abitano in centro non succede nulla di tutto questo, ma la pazienza delle periferie è finita» ha attaccato il consigliere comunale di Fdi-An Maurizio Marrone, che annunciando la fiaccolata di domani sera ha avvertito: «meglio che prima la Prefettura applichi lo sgombero in esecuzione del sequestro oppure che gli immigrati occupanti se ne vadano spontaneamente. L'impunità di questi stranieri finisce qui».

L'ex governatore leghista Roberto Cota su facebook ha scritto: «Abbiamo più volte denunciato la situazione in cui versano le palazzine ex Moi a Torino... che cosa dobbiamo aspettare ancora dopo quanto accaduto alla ragazza disabile? Perchè l'immobile non viene sgomberato? Perchè la sinistra continua a raccontare che bisogna accogliere gli immigrati in quanto profughi? Penso che a Torino si sia toccato veramente il fondo, una città dove imperversano rom e finti profughi. Faccio una previsione: se non si ferma l'invasione, molti centri di accoglienza presenteranno questi problemi».

In serata sull'episodio è intervenuto anche il sindaco di Torino, Piero Fassino, definendo la vicenda «un episodio gravissimo, sul quale le forze dell'ordine sono intervenute prontamente». «Chiediamo che l'accertamento delle responsabilità di questo atto vile e inaccettabile sia rapido e i colpevoli siano perseguiti nel modo più rigoroso» ha detto Fassino, sottolineando: «L'accoglienza non può essere mai separata dalla legalità: sono due facce della stessa medaglia. Per questo chiediamo alle autorità prefettizie e di sicurezza di attivare tutte le azioni utili e necessarie per garantire legalità in quell'area».

Silvio Viale, vice capogruppo del Pd al Consiglio Comunale di Torino, ha manifestato preoccupazione per la fiaccolata di domani sera che da piazza Galimberti giungerà proprio davanti alle palazzine dell'ex Moi. Marrone, ha detto Viale, annuncia "problemi di ordine pubblico per domani sera, se non dovesse esserci lo sgombero delle palazzine prima del corteo. Mi auguro che le dichiarazioni siano state riportate male, ma è possibile che tradiscano intenzioni violente, per cui, ricordando quanto accadde alla Continassa, credo che sia legittimo bloccare gli incendiari prima». Il riferimento è ai fatti del dicembre 2011, quando venne dato alle fiamme un campo Rom della Cascina Continassa di Torino al termine di un corteo di cittadini in solidarietà ad una sedicenne che aveva denunciato uno stupro da parte di alcuni zingari, fatto che si scoprì poi non essere mai avvenuto.

«Faccio quindi appello ai responsabili dell'ordine pubblico affinché prendano gli opportuni provvedimenti, giungendo anche a vietare la manifestazione in quella zona, qualora le intenzioni violente fossero confermate» ha proseguito Viale.

«Alla donna coinvolta e alla sua famiglia vanno la vicinanza mia e del Pd, ma il miglior rispetto per la vittima, non è quello di prenderla a pretesto per soffiare sul fuoco dello squadrismo, ma lasciare che la magistratura e gli investigatori svolgano il proprio ruolo fino in fondo. Anche per gli stranieri vale il principio giusto che la responsabilità è individuale, non razziale e collettiva» ha detto Viale, che preme per vietare una manifestazione «dichiaratamente violenta e razzista negli intenti».