8 dicembre 2019
Aggiornato 12:00
Lavori quasi conclusi

Ex Arduino, la scuola riaprirà senza ritardi. Sì ma, resta un ma...

Tetto sistemato all'istituto di via San Nazario ed eseguiti anche altri lavori di manutenzione dopo la tromba d'aria di maggio. Ma cosa ci facevano quelle lastre di amianto sigillate nel sottotetto?

IVREA - All'ex Arduino la scuola comincerà senza ritardi, garantito. La rassicurazione arriva dall’assessore alle Manutenzioni e vicesindaco del Comune di Ivrea, Enrico Capirone: «Possiamo dire che l’anno scolastico potrà iniziare regolarmente con gli alunni in classe come previsto, e i lavori conclusi». L'istituto secondario di primo grado di via San Nazario, che ospita circa 350 alunni, era stato chiuso lo scorso maggio per la presenza di amianto. Ci ricordiamo tutti della tromba d’aria del 15 maggio che ha scoperchiato il tetto della scuola facendo venire fuori 700 metri quadrati di lastre di eternit che si trovavano nel sottotetto, coperto alla fine degli anni Novanta. Inutile ricordare la rabbia, e la paura, delle famiglie.

300mila euro il costo dei lavori
I lavori, ripresi lunedì 24, dovrebbero filare liscio. 300mila euro il costo totale dell'intervento, di cui 120mila per lo smaltimento e la bonifica dell'amianto e 100mila per l’impermeabilizzazione del tetto e l’installazione di una ringhiera necessaria per i controlli e la manutenzione futura. «Abbiamo provveduto anche alla tinteggiatura di tutto l’edificio – spiega Capirone – il cui costo è stato di 25mila euro –, è stata sistemata la controsoffittatura, eseguita la posa di pellicole protettive per la sicurezza e la protezione di vetri e serramenti e sono stati sostituiti i maniglioni antipanico che non erano conformi alla normativa Ce».

La denuncia dei tre consiglieri
Un plauso particolare va ai consiglieri della Commissione assetto territorio Paolo Bertolino, Francesco Comotto e Alberto Tognoli, che dopo l'incidente avevano lanciato l’allarme sulla mancata sicurezza nelle 18 scuole comunali. In una lettera inviata al sindaco e ai consiglieri, i tre denunciavano «una situazione confusa e lacunosa riguardo la documentazione necessaria a certificare la regolarità, e di conseguenza, la possibilità di utilizzare gli edifici». In particolare, il riferimento era a tre scuole senza certificato di agibilità e ad altre senza il certificato di prevenzione incendi, nonché ad alcuni impianti elettrici senza le denuncia di messa a terra.

Perché quell'amianto sigillato nel sottotetto?
Possiamo dire dunque emergenza ex Arduino finita? Ni, perché se è vero che con lo studio che l’Asl To4 ha fatto eseguire all’Arpa è stata certificata l'assenza di dispersione di fibre di amianto dentro e fuori la scuola, la polemica non si spegne. Com'è possibile e perché le lastre di eternit sono finite sigillate nel sottotetto dopo un sopralluogo dell’ufficio tecnico del Comune nel 2013? Per vederci chiaro la Procura di Ivrea ha aperto un’inchiesta.