15 novembre 2019
Aggiornato 23:30
Sicurezza

Da settembre vigili in borghese. «Tolleranza zero contro il crimine»

Per contrastare le segnalazioni sempre più numerose di piccoli reati il comune implementa il servizio di polizia municipale con tanto di vigili in incognito

IVREA - Parcheggiatori abusivi, truffatori e borseggiatori non avranno più vita facile ad Ivrea. Il comune, infatti, applica la tolleranza zero. I vertici della polizia municipale da settembre saranno impegnati nei servizi dedicati alla prevenzione e repressione del crimine con più risorse e molti di loro lavoreranno in borghese.

La dichiarazione del comandante

«A seguito delle sempre più numerose segnalazioni di cittadini che sono vittime di truffe e raggiri, abbiamo deciso di implementare, tenendo ben conto di uomini e mezzi a disposizione e disponibilità del monte ore degli agenti in servizio attivo, di rinforzare l’attività contro la microdelinquenza - sintetizza il comandante della polizia municipale di Ivrea, Alberto Pizzocaro - Naturalmente non tralasceremo nessun altro servizio, in primis il piano per la sicurezza stradale».

Le statistiche sui reati

Dal data base dei vigili non è per ora possibile avere numeri esatti legati ai reati commessi. Gli agenti in incognito però rispondono in maniera efficace alla domanda di una maggior sicurezza che proviene dalla cittadinanza. Anche se le statistiche non sono ancora ufficiali, al comando dei vigili le segnalazioni sono decuplicate rispetto ad alcuni anni fa. Si arriva, ad una media, di cinque, sette al giorno. «Sono informazioni che vanno prese con estrema cautela - puntualizza il comandante dei vigili urbani - un conto è la segnalazione di una rapina un altro di un’auto lasciata in divieto di sosta».

Il problema parcheggi

I vigili urbani saranno in ogni caso pronti ad intervenire. Gli agenti in borghese saranno sicuramente anche un deterrente contro i posteggiatori abusivi che stanno creando diversi episodi di malumore nei cittadini. Da un lato costretti a pagare nelle zone di parcheggio a pagamento (Ivrea ha il numero di stalli blù più alto del Canavese) e dall’altro quasi taglieggiati per lasciare mance agli abusivi.