27 maggio 2020
Aggiornato 01:00
Scuola e innovazione

Tanta innovazione all'Istituto Olivetti ma urgono gli interventi sulla struttura

Corsi innovativi e supporti multimediali sono solo alcuni degli elementi che caratterizzeranno il nuovo anno dell'Istituto Olivetti, ma la struttura ha urgente bisogno di manutenzione

IVREA - l’Istituto industriale statale Olivetti di Ivrea è pronto a ripartire con 1.100 inscritti distribuiti in 42 classi, 9 laboratori informatici completamente rinnovati, e divisi nei diversi percorsi di studi. La scuola è pronta a proseguire il suo cammino fortemente innovativo. Quest'anno ci saranno anche i tablet e i robot.

I corsi di studio

Elettronica e elettrotecnica, meccanica e meccatronica, informatica e telecomunicazioni, grafica e comunicazione Questi i percorsi che formeranno i tecnici del futuro. Poi ci sono il percorso professionale e quello dei servizi socio sanitari. Confermati anche i corsi serali e quelli attivati nel carcere di Ivrea ed i progetti di alternanza scuola-lavoro in collaborazione con Confindustria Canavese. Come da buona pratica olivettiana l’innovazione deve essere in sinergia con l’ambiente. Lo dimostrano la rete di cablatura interna che consente la copertura wireless per almeno l’80% dell’istituto ed il parco di 52mila metri quadrati.

Tanti gli elementi innovativi

La preside Alessandra Bongianino svela le novità per il nuovo anno: una nuova aula informatica per la prosecuzione del percorso grafico e della comunicazione, l'attivazione dell’opzione materie plastiche per le classi terze del settore meccanico, la riorganizzazione dei percorsi serali per adulti in tre anni (il Cpt, centro territoriale permanente per l’educazione degli adulti) che è in fase di dimensionamento. Poi l’attivazione di quattro classi prime che funzioneranno come classi 2.0, utilizzeranno per la loro attività scolasti i supporti multimediali. La scuola parteciperà inoltre al bando Pon per poter completare la copertura wireless. Le aule verranno dotate di videoproiettori per lo svolgimento di attività didattiche innovative. In corso di allestimento il fab-lab interno, con una stampante 3D e taglio laser. L’obiettivo è incrementare le attività extra curricolari. Verranno poi attivati corsi sulla sicurezza in favore del territorio.

Le criticità della struttura

Ma non mancano i problemi, che riguardano principalmente l'edificio scolastico che risale agli anni ’50. La necessità è quella di una generale manutenzione, a partire dagli infissi che causano dispersione termica, le coperture degli edifici sarebbero tutte da rifare, a causa delle infiltrazioni d’acqua. Il campo da pallavolo potrebbe essere utilizzato, ma è coperto da rovi. Gli alberi del parco andrebbero potati. «l’Itis è un patrimonio della comunità che si sta perdendo a causa della mancanza di fondi per le manutenzioni – Spiega la preside Bongianino a La Sentinella del Canavese e continua - E' solo grazie agli sforzi del nostro personale tecnico ed ai contributi volontari dei genitori che riusciamo a sopperire ad alcune carenze urgenti: in tre anni abbiamo completamente ritinteggiato le aule con colori vivaci». Le lezioni riprendono giovedì 10 per le prime, il giorno dopo l’ingresso è alle 8 per tutte le classi.