1 dicembre 2020
Aggiornato 11:30
Acque Inquinate

Allarme inquinamento nelle acque dell'Alto Canavese

Lunedì scorso la segnalazione della chiazza oleosa in una roggia nei pressi del comune di Valperga, ma non è il primo episodio

VALPERGA – Di nuovo allerta inquinamento ambientale in un corso d’acqua dell'Alto Canavese. Questa volta è la roggia di Favria ad essere interessata, in località Valleri, al confine tra i Comuni di Valperga e Salassa.

L'intervento delle autorità

Lunedì, su segnalazione di alcune persone residenti nella zona preoccupate per la chiazza oleosa persistente lungo il corso idrico che attraversa diversi centri altocanavesani, sul posto sono intervenuti, per i rilievi ed i prelievi del caso, i tecnici dell’Arpa di Ivrea, i Vigili del fuoco di Ivrea ed il nucleo Nbcr (Nucleare, biologico, chimico, radiologico) di Torino, oltre agli agenti della Polizia municipale di Valperga. L’ipotesi più accreditata è che si tratti di uno sversamento di btz, ovvero di nafta pesante, che sarebbe fuoriuscito da un’azienda della zona.

Molti i casi analoghi

Le indagini sono in corso. Analoga situazione si era ripetuta per ben due volte, a Rivara. In questo caso, sarebbe stato materiale oleoso, verosimilmente gasolio, la sostanza sversata nella rete fognaria i cui liquami sono fuoriusciti dal depuratore consortile e finiti nel torrente Viana che hanno creato un effetto simile ad una cloaca a cielo aperto, un’autentica bomba ecologica. Lo sversamento di materiale oleoso nella rete fognaria era stato localizzato all’interno del territorio del Comune di Busano. Ad accorgersi dell’anomala situazione erano stati alcuni pescatori a causa dei miasmi irrespirabili e del mutamento di colore delle acque del torrente in seguito allo scarico proveniente dal depuratore che serve i Comuni di Rivara, Forno e Busano. Una situazione che va tenuta sotto controllo in tutto il territorio.