28 ottobre 2020
Aggiornato 01:00
Caso Olivetti

Olivetti, 25 dipendenti in mobilità volontaria

Continua l'intricata procedura di reimpasto dell'azienda. Previsto un nuovo incontro in Confindustria il 23 settembre ed altri cambiamenti

IVREA – Firmato l'accordo separato sulla mobilità volontaria per 25 lavoratori in Olivetti. Il documento è stato firmato al ministero del Lavoro da Uilm e Fim. La Fiom ha scelto di non sottoscrivere la procedura in quanto non condivide il piano industriale della nuova Olivetti, che riparte con circa 430 persone delle quali circa 230 di Olivetti e le altre dalla fusione per incorporazione di Tids (Telecom Italia digital solutions). Ma la vicenda non è finita, il 23 settembre, in Confindustria a Ivrea, ci sarà un nuovo incontro per altre uscite di lavoratori Olivetti, questa volta sulla base dell’articolo 4 della legge Fornero, con i prepensionamenti che interesseranno poco meno di cinquanta addetti. Ancora critico il punto sui trasferimenti dei lavoratori Olivetti a Telecom (con cambio di contratto) e ad Acc.

Le ricollocazioni
Olivetti è andata avanti per la sua strada nell’applicazione del piano industriale e 116 su 132 lavoratori hanno già firmato individualmente il loro passaggio nella capogruppo. Il salario di questi lavoratori è rimasto invariato, non sempre, invece, sono rimasti uguali livelli e mansioni. Dal primo settembre sono già dipendenti Telecom. La maggior parte ha come sede di lavoro il territorio, addetti all’assistenza sul campo e alla soluzione dei problemi di comunicazioni di rete mentre in sette si sono dovuti trasferire a Torino, con la mansione di tecnico on line. Nessuno ha ancora cominciato a frequentare i corsi di riqualificazione. Nessuno è ancora passato alla controllata Acc, dovrebbero essere un’ottantina di addetti. È probabile che, all’incontro del 23, si decida la data di un'ulteriore riunione per continuare la trattativa che non è mai decollata. Il sindacato metalmeccanici, nella diversità delle sue posizioni, nella sostanza non è riuscito a imporre l’agenda di una trattativa globale.

Le contraddizioni
La vicenda è parecchio controversa. Olivetti ha incontrato le istituzioni prendendo anche degli impegni rispetto a progetti sul territorio, ma che fatica a entrare nel concreto e spiegare esattamente e nel dettaglio cosa sarà e farà la nuova azienda all’interno della galassia Telecom, a sua volta con considerevoli esuberi. Quel che è sicuro, è che Olivetti, con la ristrutturazione, ha deciso che non poteva più permettersi perdite quantificabili in 25-30 milioni di euro l’anno.