13 agosto 2020
Aggiornato 13:00
Omicidio colposo sul Nivolet

Condannato per omicidio colposo. Cinque francesi morirono sul Nivolet

Jean Pierre Olivier Etienne, guida alpina, è stato condannato dal Tribunale di Ivrea per l'incidente accaduto nel maggio 2008 sul colle del Nivolet. Le condizioni meteo sarebbero state proibitive per un'escursione

IVREA - Diciotto mesi e pena sospesa. E' la sentenza di condanna emessa dal Tribunale a Ivrea nei confronti della guida alpina che nel maggio del 2008 accompagnò in una traversata scialpinistica 5 francesi rimasti uccisi dal distacco di una cornice di neve al Nivolet, sopra Ceresole Reale, nel cuore del Parco nazionale del Gran Paradiso.

Condizioni meteo proibitive
Le condizioni meteo erano proibitive ma i sei escursionisti stavano attraversando comunque il Pian di Basei, a circa 3300 metri di quota, quando, passando su una cornice di neve, questa ha ceduto sotto il loro peso provocando una valanga che li ha travolti. I cinque, tutti francesi, sono stati trovati ancora imbragati l'uno con l'altro. Gli uomini del soccorso alpino non hanno potuto far altro che recuperare i loro corpi e portarli nella camera mortuaria dell'ospedale di Cuorgné. Bruno Paladini, 51 anni, di origini italiane, Christian Colomb, 60 anni, Sophie Chourtier, 38 anni, Jean-Marie Christophe Gandon, 45 anni e François Brisset Ghautier, 44 anni, le vittime del drammatico incidente in quota.

La condanna
Jean Pierre Olivier Etienne, 52 anni, di Creux Vincent doveva rispondere di omicidio colposo perché, secondo la ricostruzione della procura, fu incauto. I fatti risalgono al 1 maggio di 7 anni fa. La guida alpina è stata responsabile di aver condotto gli altri alpinisti in un'escursione pericolosa, in base alle condizioni meteo di quel giorno. A dare l’allarme era stato il gestore del rifugio «Città di Chivasso» al Colle del Nivolet, preoccupato per il forte ritardo della comitiva francese.