16 novembre 2019
Aggiornato 00:30
Povertà

Frugano tra i cassonetti in cerca di cibo

Sono circa il 2% della popolazione della città e vanno alla ricerca di generi alimentari tra i banchi del mercato o nei retrobottega dei supermercati

IVREA – Frugano tra i cassonetti, nei retrobottega dei supermercati accessibili o, il martedì e venerdì, tra le bancarelle del mercato. Fingono di guardare la merce esposta, e poi improvvisamente si dirigono verso le cassette vuote accatastate in fianco ai banchi di frutta a verdura. Insomma c'è anche ad Ivrea c'è chi cerca cibo tra la spazzatura.

Circa 400 – 500 persone in città
Secondo una stima di massima fornita dalla polizia locale la situazione interessa il 2% della popolazione. L’ordine di grandezza è delle 400-500 persone in città. Al Conad di corso Vercelli, dove i prodotti vengono buttati quattro giorni prima della scadenza, spiegano che Sono sempre gli stessi. Cercano formaggi, yogurt, alimenti freschi che per politica vengono tolti dagli scaffali.

Le segnalazioni ai vigili
Al comando dei vigili intanto arrivano segnalazioni di chi non resta indifferente. I poveri rovistano tra i cassonetti di via Cascinette, via Pertini, corso Vercelli, via Strusiglia, via Gobetti, e non a caso, le segnalazioni sembrano aumentare a fine mese. Rovistare dentro un cassonetto può anche comportare una sanzione che va dai 25 ai 500 euro in virtù del regolamento comunale. Ma nessuno sino ad oggi è mai stato multato.

Il lavoro di Caritas e delle associazioni
C’è un motivo, dunque, per cui tanti supermercati stoccano i rifiuti là dove solo i dipendenti possono arrivare. I cancelli tengono a distanza i rovistatori. In compenso si propongono prezzi anche dimezzati sui prodotti in scadenza, oppure si dà una riposta immediata alla povertà collaborando con la Caritas diocesana, una realtà importante sul territorio insieme con il Consorzio Inrete e il gruppo di San Vincenzo. La Caritas di Ivrea, lavora con Il Carrefour di Burolo, e poi i Bennet di Ivrea, Pavone, Castellamonte, che dal lunedì al venerdì consegnano alla Caritas generi alimentari invenduti o in scadenza destinati due volte a settimana anche al Consorzio Inrete per la Borsa amica, borse che vengono consegnate in Caritas ai soli utenti del consorzio. Il sabato mattina, invece, la merce raccolta all’alba viene distribuita in piazza Castello, sede della Caritas, a una quarantina di famiglie. Che si aggiungono alle 300 con reddito Isee sotto i 4.000 euro l’anno che chiedono aiuto di nuovo alla Caritas di Ivrea. In tutto il Canavese sono 1.500.