15 settembre 2019
Aggiornato 07:00
Nomine condivise

Carnevale di Ivrea, nessun conflitto col Consiglio Comunale

La presidente del Consiglio comunale Elena Ballurio risponde alle critiche e stila un'agenda di proposte per nomine e cambio statuto

IVREA - Consiglio comunale e componenti dello Storico carnevale di Ivrea non sono in conflitto. Gli obiettivi del prossimo cambiamento dello statuto sono quelle «di rendere le nomine dei membri del consiglio di amministrazione della Fondazione dello Storico carnevale meno arbitrarie e più aderenti e funzionali ai compiti previsti, migliorando in tal modo la funzionalità dell’ente». E' Elisabetta Ballurio, presidente del consiglio comunale, a dirlo nel rispondere alle critiche sollevate alla mozione bipartisan che riporta all’assemblea cittadina la scelta del cda.

Nomine condivise con il consiglio
Sarà il Consiglio a dire la propria sui componenti del cda, spiega Ballurio, ma sarà una sorta di ufficializzazione di un percorso condiviso con le componenti stesse. «Il fine ultimo espresso da buona parte dei consiglieri e che corrisponde al mio personale pensiero - spiega nella lettera la presidente - non è infatti quello che sia il Consiglio a scegliere quanto che sia aumentato l’apporto delle componenti negli organi direttivi della Fondazione del carnevale. E anche che i componenti del cda siano scelti dal comitato delle componenti, una volta condivisi con la conferenza dei capigruppo e quindi ufficializzati dal consiglio comunale, il cui interesse non è scegliere i nominativi, quando condividerne le caratteristiche a loro supporto, considerando che il Comune sia già garantito con la nomina del presidente del cda da parte del sindaco». Sul perché avocare al Consiglio questo passaggio, la risposta è netta: «È l’ente - scrive Ballurio - che per definizione rappresenta le istanze della cittadinanza e le cui discussioni e decisioni sono pubbliche».

La modifica dello statuto
Altro impegno di Ballurio, nell’ambito del percorso di modifica dello statuto, è quello di convocare a breve la conferenza dei capigruppo invitando una delegazione del comitato delle componenti «per condividere e intraprendere insieme un percorso di modifica che valorizzi maggiormente l’apporto fondamentale delle componenti stesse». Un sollecito a rendere concreto quanto approvato in Consiglio è arrivato, sulla base del documento delle componenti, anche da Tommaso Gilardini, di Coscienza civica eporediese, promotore della mozione con Forza Italia.

Il mandato scade nel 2016
La modifica, dunque, dovrebbe iniziare a breve. Il consiglio di amministrazione della Fondazione ha concluso il suo secondo mandato triennale ed è stato prorogato di un anno per via dell’evento di fine settembre legato a Expo e del fatto che il Carnevale 2016 è a inizio febbraio. In scadenza, quindi, nel 2016, ci sono il presidente Alberto Alma e i consiglieri di amministrazione Lilli Angela, Gian Piero Frigo, Gianmario Pilo e Maurizio Leggero. Lilli Angela ha fatto parte anche del primo cda della Fondazione e, salvo modifiche, non potrà avere un terzo mandato. Con lei, nel primo consiglio di amministrazione della Fondazione, presieduto dal sindaco Carlo Della Pepa, c’erano Roberto Ricci, Marco Salvetti e Marco Candellieri. Il comitato delle componenti incassa l’impegno della presidente del consiglio comunale e si dice soddisfatto dell’apertura ottenuta, in vista della modifica dello statuto.