6 giugno 2020
Aggiornato 07:00
Processo Olivetti

Amianto all'Olivetti, 17 rinvii a giudizio

Tra i big rinviati a giudizio per le morti sospette a causa dell'amianto dal Gup anche Carlo e Franco De Benedetti, l'ex ministro Corrado Passera e Roberto Colaninno.

IVREA - Diciassette rinvii a giudizio decisi dal Gup Cecilia Marino per le morti sospette d’amianto negli stabilimenti della Olivetti del Canavese. Tra loro anche: Carlo e Franco De Benedetti, l'ex ministro Corrado Passera e Roberto Colaninno.

Gli altri indagati
Gli altri rinviati a giudizio sono: Renzo Alzati, Onofrio Bono, Giuseppe Calogero, Filippo Demonte, Roberto Frattini, Luigi Gandi, Manlio Marini, Camillo Olivetti, Anacleto Parziale, Enrico Pesatori, Luigi Pistelli, Maria Luisa Ravera, Paolo Smirne e Pierangelo Tarizzo. Il giudice Clelia Marino ha archiviato per «non aver commesso il fatto» tutti i consiglieri di amministrazione senza deleghe sono stati ritenuti non responsabili.

La vicenda
Tutto è cominciato dopo una denuncia presentata dai famigliari di una ex dipendente dell’azienda. La donna aveva lavorato nello stabilimento di San Bernardo, a Ivrea, dal 1965 al 1980. Era morta il 27 dicembre 2007 per un mesotelioma pleurico maligno. La procura di Ivrea contesta agli indagati il reato di omicidio colposo. Le strutture coinvolte nel caso amianto sono tutti gli stabilimenti dell'azienda a Ivrea e nel Canavese: San Bernardo, le Officine Ico, lo stabilimento di Agliè, i capannoni di Scarmagno e Palazzo uffici.

Il maxi risarcimento
A gennaio, il Tribunale di Ivrea, ha già condannato Telecom a pagare un risarcimento di 1 milione e 200 mila euro ai familiari di Franca Lombardo, una donna di Burolo morta a 69 anni, nel 2007, di mesotelioma pleurico. Una malattia contratta quando lavorava negli stabilimenti dell’Olivetti di San Bernardo a Ivrea.