15 novembre 2019
Aggiornato 23:30
Dal 13 al 16 ottobre

A Torino il 3° Forum mondiale dello sviluppo locale. Attesi Lula e Ban Ki Moon

Al centro dei dibattiti e dei workshop buone pratiche, confronti e scambi di esperienze tra città, ong, mondo accademico e imprenditoriale su come declinare i nuovi Obiettivi di sviluppo sostenibile sottoscritti dall'Onu

TORINO - Torino di nuovo al centro della scena internazionale. A New York, pochi giorni fa, l’Onu ha sottoscritto i nuovi Obiettivi di sviluppo sostenibile che dovranno essere adottati dai governi del pianeta. Obiettivi che sono nati da una ampia consultazione senza precedenti che negli ultimi due anni ha coinvolto 5 milioni di persone da tutto il mondo. Ora la vera sfida è quella di essere concreti, non più attraverso la negoziazione tra «addetti ai lavori», bensì grazie al dialogo che prenderà vita dal territorio, dalle reti associative locali, ma soprattutto dai cittadini del mondo che porteranno le loro esperienze dirette a Torino, al Polo Reale, dal 13 al 16 ottobre, al Terzo Forum Mondiale dello Sviluppo Economico Locale (LED). Dopo Siviglia e Foz do Iguaçu, in Brasile, dove si sono tenuti i primi due forum, il grande appuntamento per delineare il futuro dello sviluppo dal basso sbarca sotto la Mole.

Gli obiettivi
Compito del Forum sarà quello di mettere al centro dell’appuntamento il tema cruciale di come lo sviluppo territoriale e il potenziale dell’economia locale possano essere mezzo e risorsa per la concreta applicazione dei nuovi Obiettivi di sviluppo sostenibile, per affrontare le sfide del futuro: uno sviluppo sostenibile, dal punto di vista alimentare e ambientale; uno sviluppo socialmente più equo, uno sviluppo fatto anche di innovazione sociale e valorizzazione delle identità culturali.

Chi partecipa
La Città di Torino, attraverso una fitta agenda di panel, workshop e incontri b2b a cui prenderanno parte rappresentanti di comuni, città e territori, organizzazioni non governative, istituzioni internazionali e governi, mondo accademico e imprenditoriale, associazioni locali, sarà dunque luogo di dialogo e scambio tra territori, per favorire la condivisione delle buone pratiche, di politiche e di strumenti di governance locale che possano influenzare le politiche nazionali e sovranazionali.

Grandi nomi della politica mondiale
Nella tre giorni di LED è confermata sotto la Mole la presenza del segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon, di Luiz Inácio Lula da Silva, di diversi ministri, tra cui Laurent Fabius, Ministro degli Affari Esteri francese e Hugo Siles, Ministro dell’Autonomia boliviano, e di oltre 200 sindaci da tutto il mondo (Barcellona, Betlemme, Calgary, San Pietroburgo, Belgrado, solo per citarne alcuni) che si andranno a sommare all’alto numero di colleghi italiani. L’evento è organizzato da Città di Torino, Città Metropolitana di Torino, Regione Piemonte, Unione delle Città e dei Governi Locali (UCLG – UnitedCities and Local Governments), Comitato sullo Sviluppo Economico Locale, Fondo Andaluso delle Municipalità per la Solidarietà Internazionale (FAMSI – Fondo Andaluz de Municipios para la SolidaridadInternacional), Organizzazione delle Regioni Unite (ORU FOGAR – Organizations of RegionsUnited), Servizio Brasiliano di Supporto per le Piccole e Micro Imprese (SEBRAE – Brazilian Service of Support for Micro and Small Enterprises), Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO – International Labour Organization) e Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP -United Nations Development Programme).

Per tutte le info e per partecipare: ledforumtorino2015.org/it/