16 novembre 2019
Aggiornato 01:00
Migliorano occupazione e livelli produttivi

Confindustria Piemonte: Nel quarto trimestre segnali di ripresa

Per il Presidente di Confindustria Piemonte Gianfranco Carbonato le valutazioni di settembre «confermano e rafforzano le aspettative positive da parte delle nostre imprese»

TORINO - Nel quarto trimestre 2015 l'industria piemontese registra l'aumento del tasso di utilizzo degli impianti, ormai allineato alla media storica, la stabilità del ricorso alla Cig, seppure ancora superiore al livello precrisi,e il buon equilibrio del carnet ordini. E' quanto emerge dal monitoraggio condotto su 1.200 imprese manifatturiere e dei servizi da Confindustria Piemonte, in collaborazione con Unioncamere, Intesa Sanpaolo e Unicredit.

Attese ottimistiche per aziende in esame
Per le quasi 950 aziende del comparto manifatturiero prese in esame le attese sui livelli produttivi rimangono ottimistiche: il saldo ottimisti-pessimisti migliora di 7 punti rispetto a giugno, passando da +1,9 +8,6 punti percentuali. In miglioramento l'occupazione: il saldo passa da +2,8% +5,0%. Il 18% delle aziende prevede di fare ricorso alla Cig, una quota identica a quella di giugno. Tiene l'export. Il saldo passa da +8,9 a +10,3 punti percentuali.

Capacità produttiva consolidata
Un segnale incoraggiante viene dal consolidamento del tasso di utilizzo della capacità produttiva (73,1%). Stabili gli investimenti: la quota di imprese con programmi di un certo impegno (23,2%) si attesta sui valori dei mesi scorsi. Il 22% delle aziende ha ordini per meno di un mese, quasi la metà (il 49,7%) ha ordinativi per un periodo di 1-3 mesi, il 16,1% per 3-6 mesi, il 12,2% per oltre 6 mesi. Anche nel settore dei servizi, tra le 300 imprese prese in considerazione dal campione del monitoraggio di Confindustria Piemonte, prosegue il trend di crescita dell'occupazione: il saldo (+8,7%) è in linea con quello dello scorso trimestre (+9,8%). Il ricorso alla Cig è attestato ai minimi fisiologici (5,1%). Stabile la quota di imprese con programmi di investimento di un certo rilievo (25,6%). Non varia in modo apprezzabile la composizione del carnet ordini: il 9,9% delle aziende ha ordini per meno di un mese, il 34,5% ha ordinativi per un periodo di 1-3 mesi, il 14,8% per 3-6 mesi e il 40,8% per oltre 6 mesi.

Aspettative positive
«Le valutazioni espresse all'inizio di settembre - ha commentato il Presidente di Confindustria Piemonte Gianfranco Carbonato - confermano e rafforzano le aspettative positive da parte delle nostre imprese. Ciò mette in luce come i progressi realizzati nei mesi scorsi avessero basi solide. D'altra parte, non possiamo nasconderci le preoccupazioni per la fragilità della ripresa europea, ancora troppo dipendente dalla dinamica dei mercati esteri e fortemente condizionata da variabili extraeconomiche». Carbonato tuttavia non nasconde i timori legati agli effetti che potrà avere sul settore automotive in Piemonte il dieselgate: «La crisi legata al tema delle emissioni degli autoveicoli può avere conseguenze negative sul nostro indotto, per il settore automotive in generale e per la nostra economia, così come il rallentamento dell'economia cinese, che si aggiunge alla permanente debolezza di Russia e Brasile».

(con fonte Askanews)