22 luglio 2019
Aggiornato 03:00
L'analisi del match

Juve-Bologna, i numeri di un successo

Ecco come le statistiche spiegano il ritorno alla vittoria dei bianconeri tra le mura amiche del Juventus Stadium.

TORINO – Convincente vittoria della Juventus, domenica al JStadium. Come spesso accade, i numeri raccontano il match. Intanto la notizia migliore: i bianconeri tornano al successo fra le mura amiche; l'ultimo successo era arrivato a maggio contro il Napoli. Proprio quella partita era l’ultima, fino a oggi, in cui i bianconeri avevano segnato più di due gol. Dal canto suo, il Bologna ha perso sei partite, record negativo in questo campionato, e ieri ha effettuato solo due tiri (inclusi i bloccati), anche questo è un primato negativo nella Serie A 2015-16. La Juve ha rimesso in piedi e vinto con un importante distacco un match nel quale si è trovata sotto nel punteggio (in questa stagione è già accaduto 5 volte), subendo gol al primo tiro in porta degli avversari (anche questo è già accaduto, quattro volte, in stagione).

Le statistiche
Numeri che illustrano bene il match: 858 tocchi di palla e 503 passaggi per i bianconeri, contro i 343 passaggi della squadra ospite. La Juve ha anche recuperato 59 palloni, contro i 47 del Bologna, e in campo si sono visti la bellezza di 19 dribbling positivi da parte dei giocatori padroni di casa, contro i 7 dei rossoblu. 25 le giocate utili juventine in area bolognese, da dove i giocatori di Allegri hanno tirato 12 volte. I dati individuali: Álvaro Morata non segnava da cinque partite in campionato, ultimo gol lo scorso maggio contro l'Inter. Per lui anche tre tiri nello specchio, due parati, due respinti e due fuori. Inoltre, è la terza volta che Morata riesce a fare gol e assist nella stessa partita di Serie A (in precedenza ci era riuscito contro Cesena e Milan). Per Cuadrado invece da segnalare 4 cross e 3 occasioni create. 95 invece i passaggi positivi per Chiellini, che ha anche recuperato 9 palloni e vinto 2 contrasti. Otto sponde per Pogba, autore anche di ben 6 dribbling. Molto bene anche Sami Khedira che ha segnato all'esordio in campionato. Infine, bentornato a Kwadwo Asamoah: ad eccezione della gara in cui la Juve è stata premiata per l'ultimo scudetto (Juventus-Napoli 3-1), non giocava in campionato dal 1 novembre 2014 – sono passati 337 giorni.