27 maggio 2020
Aggiornato 01:30
Presente anche il sindaco Fassino

Torino città pilota per la prevenzione dei disastri naturali

Presentato il progetto Derris da 1,3 milioni di euro, con Unipol e Anci. Scopo del progetto è offrire competenze e strumenti alle imprese per misurare e gestire il rischio, derivante da calamità naturali ed eventi catastrofici

TORINO - Torino sarà la città pilota in Italia del progetto Derris, dedicato alla prevenzione dei disastri ambientali causati dai cambiamenti climatici e cofinanziato dalla Comunità Europea. Derris, acronimo che sta per Disaster Risk Reduction Insurance, si propone di offrire competenze e strumenti alle imprese per misurare e gestire il rischio, derivante da calamità naturali ed eventi catastrofici. Il progetto, che vede il Gruppo Unipol capofila insieme ai partner Città di Torino, Cineas, Anci e Coordinamento Agende 21, prevede un investimento iniziale di 1,3 milioni di euro, in parte cofinanziato dalla Commissione Europea.

Il costo delle calamità
«Il costo per lo Stato delle calamità naturali è stato dal 1944 al 2009 di 3,6 miliardi all'anno, mentre dal 2009 è salito a 7,1 miliardi all'anno. Negli ultimi tre anni i danni provocati da bombe d'acqua, uragani e altre calamità sono cresciuti del 190% rispetto a 20-30 anni fa», ha detto Adolfo Bertani, presidente del Cineas, consorzio universitario no profit. Per questo ha spiegato il presidente di Unipol Pierluigi Stefanini, «la prevenzione, che non è di moda, dovrebbe diventare la parola chiave per aziende e pubbliche amministrazioni, soprattutto nel nosro paese dove è diffuso il fenomeno della sottoassicuraizone. In Italia abbiamo un terzo di copertura assicurativa in meno rispetto alla media europea. Con Derris vogliano contribuire a rendere più adeguato il nostro paese sotto il profilo di rischio».

In vista di politiche di intervento preventivo
A tenere a battesimo il progetto oggi in Comune a Torino, anche il sindaco Piero Fassino che ha sostenuto la necessità di «monitorare dinamiche e fenomeni per essere poi capaci di predisporre politiche di intervento preventivo, almeno per contenere i danni». Il progetto nel torinese prevede una prima fase, da settembre 2015 a ottobre 2016, di analisi della vulnerabilità del territorio, per identificare le aree industriali in cui concentrare il progetto pilota. A quel punto entra il gioco il Gruppo Unipol, che grazie al supporto di esperti di Risk Management, fornirà alle pmi strumenti di autovalutazione per prevenire le emergenze. Poi tra il luglio 2016 e l'ottobre 2017, il consorzio Cineas, in prima linea nella diffusione e nella formazione della cultura del rischio, avvierà un piano di formazione per imprenditori e amministratori pubblici sui rischi legati al cambiamento climatico. A partire da luglio 2016 la Città di Torino elaborerà un piano di adattamento di distretto per l'area in cui le imprese sono insediate. Entro la fine del progetto l'Anci elaborerà un documento per i parlamenti italiano ed europeo in cui saranno riportati gli esiti dello studio.

(con fonte Askanews)