7 aprile 2020
Aggiornato 23:30
Il fatto il 3 gennaio 2014

Strage di Caselle, colf condannata all'ergastolo

Il 3 gennaio 2014 Giorgio Palmieri uccide Claudio Allione, sua moglie Maria Angela Greggio e la madre della Greggio, Emilia Campo Dall'Orto. Verrà condannato all'ergastolo. A programmare l'omicidio plurimo, però, fu l'ex compagna, la colf degli Allione, Dorotea De Pippo.

TORINO – È stata condannata all'ergastolo Dorotea De Pippo, la colf 53enne finita sotto accusa per concorso in omicidio plurimo, aggravato dalla premeditazione e da futili motivi, per la morte di Claudio Allione, di sua moglie Maria Angela Greggio e della madre della Greggio, Emilia Campo Dall'Orto.

La «determinatrice»
Era la sera del 3 gennaio 2014 e l'omicidio fu compiuto dall'ex compagno della colf, tale Giorgio Palmieri, condannato anch'egli all'ergastolo dopo aver confessato di essere l'autore degli omicidi. I pm Roberto Sparagna e Fabio Scevola, nella requisitoria, hanno sottolineato come Dorotea De Pippo sia stata la mente degli omicidi: la «determinatrice» dell'omicidio, ovvero «colei che ha caratterizzato il movente».

La spietatezza della donna
Dalla ricostruzione dei fatti, sembrerebbe che la colf nutrisse grossi e pesanti risentimenti nei confronti della moglie di Allione, la signora Greggio. La colf non ha mai dimostrato segni di pentimento, ma, anzia, si sia ingegnata più volte nel depistaggio delle indagini. «Una donna cinica, incapace di provare affetto ma, allo stesso tempo in grado di mentire con naturalezza e di controllare le situazioni», si legge negli atti. E a confermare l'indole spietata della donna anche l'ex compagno, l'autore degli omicidi che afferma: «Fu lei ad istigarmi e a organizzare tutto, perché era avvelenata con gli Allione».