20 agosto 2019
Aggiornato 00:30
Mentre prosegue il processo a erri de luca

No Tav, otto condanne e tre assoluzioni per l'assalto del 2011

Per gli imputati, il pm Manuela Pedrotta aveva chiesto pene fino a 3 anni. I reati contestati, a vario titolo, erano danneggiamento, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale

TORINO - Sei condanne a un anno e nove mesi per resistenza a pubblico ufficiale, due a due mesi di reclusione per tentate lesioni, e tre assoluzioni, tra cui i leader del centro sociale Askatasuna Giorgio Rossetto e Andrea Bonadonna. Si è concluso così il processo per gli scontri del dicembre 2011 nell'area del cantiere Tav di Chiomonte. La sentenza della prima sezione del tribunale di Torino presieduta da Diamante Minucci ha accolto parzialmente le richieste del pm Manuela Pedrotta che aveva chiesto condanne fino a tre anni di carcere.

Emesse le condanne per gli scontri al cantiere in Val di Susa
Per gli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine avvenuti al cantiere Tav in Val di Susa l'8 dicembre 2011, sono state emesse otto condanne, con pene massime di 1 anno e 9 mesi, e tre assoluzioni. Per gli imputati, il pm Manuela Pedrotta aveva chiesto pene fino a 3 anni. I reati contestati, a vario titolo, erano danneggiamento, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. La corte d'assise di appello di Torino ha inoltre assolto Claudio Alberto dall'accusa di ingiuria e violenza privata nei confronti di un operaio del cantiere di Chiomonte, che nel novembre 2012 stava entrando a bordo di un mezzo. Il militante No Tav era stato imputato per terrorismo e coinvolto in un'indagine per il sequestro di persona di uno degli agenti che scattava foto durante una manifestazione. L'uomo in primo grado era  stato condannato a 4 mesi.

Prosegue il processo contro Erri De Luca
Per gli altri due imputati, Davide Giacobbe e Andrea Mura, condannati in primo grado a due anni e cinque mesi e un anno e sette mesi, entrambe le pene sono state ridotte nell'appello perché per tutti è caduta l'accusa di sequestro di persona. Nel frattempo prosegue il processo per Erri De Luca. A prendere le sue difese, però, ci sono nomi come Wim Wenders, Francesca Comencini, Claudio Amendola e Marco Risi. In tutto 65 , tra scrittori, registi e intellettuali, che hanno sottoscritto un appello in suo favore. Erri De Luca è sotto processo a Torino per istigazione a delinquere a causa delle frasi dette in un'intervista a favore del movimento NO TAV. La sentenza è prevista per il 19 ottobre. Nei suoi confronti la procura di Torino ha chiesto una condanna a ben 8 mesi di carceri per "aver invitato a sabotare" la linea ad alta velocità Torino-Lione.