5 luglio 2020
Aggiornato 22:30
I 5 buoni motivi secondo l'Huffington Post

Perché visitare Torino, la «Parigi d'Italia»

L'edizione internazionale del celebre giornale ha spiegato agli americani perché devono venire a Torino almeno una volta nella vita

TORINO - Bye-bye Fiat, Torino adesso è tutta un'altra storia. Lo dice pure l'edizione internazionale dell'Huffington Post, che racconta agli americani i 5 buoni motivi per venire a visitare la nostra città. Ecco quali sono.

1. E' la Parigi d'Italia
Descritta da Le Corbusier come la città "con la più bella posizione naturale" e spesso definita come "piccola Parigi", l'eleganza regale di Torino e la posizione ideale ai piedi delle Alpi sono una chicca tutta nostra, «piuttosto difficile da battere». I nostri splendidi palazzi conservano ancora la grandezza del loro passato reale. «Da non perdere Stupinigi e Venaria, entrambi ricordano Versailles». E che dire delle meravigliose piazze, dall'immensa piazza Vittorio alla più intima piazzetta Santa Teresa fino ad arrivare a piazza della Consolata, dove la tappa d'obbligo, come tutti sappiamo, è il Bicerin tanto caro a Cavour.

2. Mangi (e bevi) come un re
I nostri agnolotti al Barolo e al brasato, «che prendono in prestito qualcosa più dalla cucina francese che da quella mediterranea», li conoscono in tutto il mondo. «Il cibo qui è sempre buono, dalle piccole trattorie tradizionali ai più trendy ristoranti nei quartieri cool di San Salvario e Quadrilatero». «Scannabue» e «Tre Galli» ci regalano – scrive sempre l'Huffington Post – «deliziose rivisitazioni moderne di prodotti tipici come i tajarin e la tagliata di fassone, mentre il due stelle Michelin «Combal Zero» di Rivoli è conosciuto per la creatività dello scienziato pazzo, lo chef Davide Scabin». E poi i vini, l'altro nostro grande orgoglio. «Non importa dove si mangia, i vini locali sono sorprendenti. Oltre alla grande triade Barolo, Barbaresco, Barbera potete cercare vitigni meno diffusi come l'Erbaluce di Caluso». Se poi si avanza del tempo, «un viaggio nelle Langhe vale il viaggio in auto di un'ora».

3. Si possono visitare musei solo in apparenza "sottotono" e che invece sono di importanza mondiale
L'Egizio, prima di tutti ovviamente, «recentemente ristrutturato, dal design elegante e moderno in netto contrasto con l'impostazione barocca del palazzo che lo ospita». Nella «Galleria dei sarcofagi» si trovano alcune delle tombe egizie meglio conservate al mondo. E poi c'è il Museo del Cinema: «Fate una passeggiata nel museo e poi prendete l'ascensore di vetro che vi porta in cima alla Mole per una splendida vista sulla città e sulle montagne». Se poi vi viene fame niente paura, all'ingresso c'è il corner di Eataly, tempio della cucina sana e di qualità che tanto piace agli stranieri (e a noi).

4. L'arte moderna senza rivali
«Cercate di pianificare la vostra visita a Torino in autunno, quando la città mostra tutto il suo fascino. La temperatura più fredda si accompagna con il cibo squisito, il tartufo bianco e i porcini di stagione, ma soprattutto con 'Artissima'», festival delle avanguardie dell'arte visiva contemporanea che presenta il lavoro di artisti provenienti da più di 30 paesi a cui siamo affezionatissimi. E ancor di più lo siamo al suo alter ego, «Paratissima»: «opere d'arte di talenti emergenti internazionali, collocati in contesti poco ortodossi in città. Per diversi anni, i negozi e sgli studi di progettazione di San Salvario sono diventate gallerie che mostravano i lavori di progettazione industriale, e anche la vicina stazione ferroviaria di Porta Nuova è stata trasformata in uno spazio espositivo».

5. Il cioccolato di Torino vi cambierà la vita
«Se amate il cioccolato, potete saltare i motivi da 1 a 4. Liquido, spalmabile, duro, il cioccolato qui è un modo di vivere - ed è incredibilmente buono. Questa è la città che ha prodotto il mix cioccolato al latte/nocciole che chiamano gianduja, che ha ispirato la crema spalmabile che tutti adorano (sì, stiamo parlando della Nutella). Gobino regna sovrano anche Oltreoceano...