19 settembre 2021
Aggiornato 00:30
Fino a domenica a Palazzo Cavour

Tweaker, maker, paladini del self-made: il meglio di Operę, il festival del design indipendente

Ci siamo fatti un giro tra handmaker, artigiani, designer in uno dei festival pił importanti dedicati a questo settore, giunto alla sua sesta edizione. Ecco cosa abbiamo scovato di interessante per voi

TORINO - Chiamateli tweaker, maker, innovatori, artigiani, paladini dell'autoproduzione eco e smart o come volete. C'è chi, con le proprie creazioni, prova ad esplorare la complessità dello spazio, pensando alla casa come a un teatro domestico. Chi cerca di dare un volto nuovo alla figura dell'artigiano. Chi si dedica alla lavorazione di vetrate istoriate, chi realizza mobili in legno seguendo la tradizionale tecnica a incastro. Insomma, a Operæ, il festival del design indipendente che si è chiuso ieri a Palazzo Cavour a Torino, si trova davvero di tutto. Grazie a un programma di incontri con personalità del mondo del design, dell’economia e della cultura e a un ricco calendario di workshop, Operæ coinvolge sia professionisti del settore sia appassionati e curiosi. Un appuntamento imperdibile per sbirciare tra le tantissime novità di un settore in continua espansione.

Dalle passamanerie dei Savoia ai fabbricatori di campane
Tra gli espositori c'è l'Antica Fabbrica Passamanerie Massia Vittorio 1843: fornitrice ufficiale della Real Casa di Savoia, è la più antica d’Europa. Ha saputo rispondere in modo vincente alle sfide che il tempo ha imposto, reinterpretando il concetto di artigiano. Grazie alla passione e alla cultura del lavoro, insieme ai macchinari originali dell’epoca, il laboratorio ha eseguito lavori per i più importanti teatri del mondo come il Bolshoj, il Colon di Buenos Aires, ma anche per i principali musei e palazzi torinesi e per i copri militari di case regnanti. Più in là c'è Blumerandfriends: Riccardo Blumer è l'ideatore della sedia leggera per Alias e Entronauta per Desalto, inserite nelle collezioni del MoMA. ECAT Campane invece è una fonderia dedicata alla fusione delle campane in bronzo, nata sulle ceneri dell'Antica Fonderia Achille Mazzola dal 1404. Le campane, per loro, sono prima di tutto strumenti musicali e opere d'arte.

Design indipendente
Ci è piaciuto moltissimo Daan Spanjers che da Eindhoven è venuto a Torino per presentare le sue collezioni. «Atmosphere» è un orologio che detta il tempo con i colori. Ne reinterpreta l'imprevedibilità: appaiono e scompaiono lungo tutta la giornata. Lupo & Burtscher propongono invece «Cosmo», un progetto che coinvolge per la sua prima collezione l'artigiano Bakary Darboe, originario del Gambia. Cosmo è un marchio di prodotti realizzati dalla collaborazione tra designer e artigiani in fuga dal loro paese d'origine. Qui a Operæ viene presentato nell'ambito del progetto «Africa e Design» di CreativAfrica, un'iniziativa del Centro Piemontese di Studi Africani e dell'Associazione Più con Zero. Pòrtego è un brand che coinvolge artigiani e designer veneti che hanno messo insieme le conoscenze dei materiali tradizionali locali e le tecnologie digitali per sviluppare oggetti di design contemporaneo per la casa.

Riutilizzare scarti di pietre e molto altro
A Operæ non manca, ovviamente, l'industrial design: Giulio Iacchetti collabora da anni con grandissimi marchi come Alessi, Bross, Foscarini, Moleskine. Ha curato mostre derivate da temi come la croce da cui è nata «Cruciale» e il food-design da cui è nata «Razione K», il pasto del soldato in azione, prodotta quest'anno dalla Triennale di Milano. Per chi ama i gioielli, Roberto Figurelli realizza oggetti unici su commissione. Formatosi nel laboratorio orafo di famiglia a Valenza, oggi sfrutta la progettazione 3D e la fresatura a controllo numerico per dare nuove linee ai suoi prodotti. Ci sono anche i ragazzi di Recycled Stones, che si sono messi a reinterpretare, valorizzandola, l'irregolarità degli scarti della lavorazione delle pietre della Val d'Ossola per realizzare con il minor numero possibile di trasformazioni oggetti d'arte e design, custodi di significati atemporali concepiti in un contesto artistico e di valorizzazione delle risorse a km zero.

Workshop for kids
Se avete dei bimbi dai 6 anni in su, vi consigliamo domani il workshop «Toyssimi: Mille e un’officina» secondo il Metodo Bruno Munari®: «Mille Modi» è il progetto educativo di Paola Cappelletti che propone di «lasciare il segno» sui materiali di Officina Cambiodidestinazione, laboratorio didattico creativo. Segni e linee prendono spazio sui formati maneggevoli di legno, per un gioco infinito che determina costruzioni e sculture in equilibrio. Un’attività per comprendere il valore del progetto in divenire. Vi potete iscrivere qui.