19 settembre 2021
Aggiornato 01:00
«Legge di Bilancio no all'insegna del massacro»

Piemonte, mancano 70 milioni. Ma Reschigna assicura: «Non aumenteremo le tasse»

Dopo il decreto Salva Piemonte rimangono 1,264 miliardi di disavanzo e 1,685 miliardi di residui attivi da cancellare. Tradotto significa per sette anni destinare 255 milioni di euro non alle politiche ma a coprire quel disavanzo

TORINO«La legge di Bilancio della Regione Piemonte non sarà all'insegna del massacro, ma della razionalizzazione della spesa. Sarà costruita non su logiche di tagli lineari, ma su logiche di scelte politiche. Non aumenteremo le tasse nel 2016, a parte il bollo auto, su cui però la discussione e' aperta». Lo ha assicurato l'assessore piemontese al Bilancio, Aldo Reschigna, al termine di un incontro di maggioranza, che a quanto ha riferito il presidente della Regione Sergio Chiamparino è servito a fare «una ricognizione sui conti alla luce del decreto Salva Regioni, a delineare un quadro di riferimento in cui muoversi».

«Al momento siamo a 60/70 milioni da dover reperire» per il bilancio di previsione 2016 «per mantenere solidi equilibri di bilancio. Una cifra che può essere colmata senza incidere troppo sui capitoli di spesa» ha detto Chiamparino. Dopo il decreto Salva Piemonte, cifre alla mano, rimangono 1,264 miliardi di disavanzo e 1,685 miliardi di residui attivi da cancellare. Tradotto: «significa sostanzialmente per sette anni destinare 255 milioni di euro non alle politiche, ma a coprire quel disavanzo» ha spiegato Reschigna.

La Regione ha messo mano da due anni ad una spending review, è stato ricordato, a partire dal personale: nel 2013 c'erano 2578 dipendenti che scenderanno a 2177 nel 2016. «Non erano sprechi, ma non ce li potevamo più permettere - è stato precisato da Reschigna - è stato un lavoro impegnativo che riporta la Regione Piemonte sugli standard delle regioni più virtuose». Ma i soldi che mancano arriveranno soprattutto da dismissioni del patrimonio immobiliare.

«Siamo la legislatura che deve ricoprire tutti i disavanzi del passato. Indipendentemente da chi ha creato questa situazione debitoria , in capo a questa amministrazione c'è l'idea di farsi carico della situazione debitoria e dare un futuro al Piemonte» ha sottolineato Reschigna.

«La legge di Bilancio potrà essere licenziata attorno all'8 o al 10 dicembre, un ragionamento vincolato alla trattativa tra Regioni e Stato sulla legge di Stabilità» ha precisato l'assessore al Bilancio.