5 luglio 2020
Aggiornato 22:00
La rivluzione dei Big Data

Reggia di Venaria sempre più smart: ecco la app "made in Turin"

I torinesi di Smart Beacon hanno creato una app che ci permette di fare un’esperienza di visita guidata interattiva, con notifiche, informazioni, approfondimenti, semplicemente entrando nel raggio d'azione di un beacon. Cos'è? Ve lo spieghiamo

TORINO - Quante volte ci siamo trovati in un museo davanti a un'opera e ci siamo detti: «Sì, però che bello sarebbe avere qualche informazione in più, personalizzata, e magari anche con un po' di interazione». Alla Reggia di Venaria adesso questo è possibile. Grazie a una semplicissima app, potremo arricchire la nostra esperienza di visita in uno uno dei patrimoni UNESCO più visitati d’Italia. Grazie alla nuovissima applicazione Ibeacon «La Venaria» sviluppata dai torinesi di Smart Beacon possiamo seguire percorsi tematici, visualizzare il punto in cui ci ci troviamo, scaricare contenuti speciali, approfondimenti e perfino coupon per sconti e altro.

Un'esperienza di visita interattiva
«Chi scarica gratuitamente la nostra app può vivere un’esperienza di visita guidata interattiva, ricevere notifiche di prossimità, informazioni testuali, semplicemente entrando nel raggio d'azione di un beacon» spiega Giovanni Quaranta, ad di Smart Beacon. «Il prossimo sviluppo saranno contenuti audio/video e animazioni 3D». La app è già disponibile in italiano, inglese e francese. «L’abbiamo sviluppata in modo da prolungare l’esperienza anche a visita terminata, consentendo di portare con sé un po’ del museo, informazioni, contenuti speciali e il collegamento diretto ai social della Reggia».

I Big Data cambiano la nostra vita
La superficie della Reggia è stata mappata grazie al posizionamento dei beacon, piccoli sensori wireless che trasmettono segnali bluetooth fino ad un massimo di 50 metri e permettono la localizzazione dell’utente all’interno di ambienti chiusi. I Big Data stanno cambiando profondamente la fruizione dell'arte. E il vantaggio non si limita solo ai visitatori: «Conoscere chi frequenta un museo, cosa vede, cosa acquista, è essenziale per attrarre gli sponsor, elaborare strategie di marketing per le mostre future, personalizzare i messaggi sulla base delle visite precedenti». L'app piace tantissimo ed è già utilizzata da migliaia di visitatori ogni giorno.

Cos'è un Beacon
Si tratta di un piccolo dispositivo Bluetooth che, se collocato in uno spazio fisico come un punto vendita, trasmette intorno a sé segnali radio a basso consumo e a corto raggio. Proprio come un piccolo faro è in grado di interagire con gli smartphone che entrano nel suo campo d'azione. Utilizzandolo, possiamo ricevere notifiche personalizzate mentre ad esempio camminiamo all'interno di un negozio e interagire con i prodotti esposti. Il sistema di micro-localizzazione ha la capacità di individuare dispositivi mobili in un area che può andare da 4 centimetri fino a 200 metri di distanza