21 ottobre 2019
Aggiornato 05:30
Presa di posizione ufficiale

La Comunità islamica di Torino condanna gli attentati. Tra gli arabi è la prima a farlo

"La violenza scatenata contro inermi civili ci induce a valutare tali atti terroristici come un vero e proprio crimine contro l'umanità” scrivono sul loro sito. E nella città della Mole intanto sale la tensione

TORINO - "La Comunità islamica esprime profondo dolore e sconcerto per i fatti che hanno sconvolto la Francia: la nostra condanna verso le stragi compiute a Parigi la sera del 13 novembre 2015 è ferma e netta, e la violenza scatenata contro inermi civili ci induce a valutare tali atti terroristici come un vero e proprio crimine contro l'umanità». E' quanto si legge su islamtorino.it, il sito dei fedeli musulmani che vivono a Torino e dintorni.

Si tratta della prima vera presa di posizione da parte della comunità araba contro gli attentati di Parigi. In tanti hanno marciato l'altro giorno in centro in ricordo delle vittime. Un atto dovuto, secondo alcuni. Non così scontato, comunque, secondo altri. Tanto più in Piemonte, dove la comunità di maghrebini è la seconda più grande.

Appena qualche settimana fa, il 27 ottobre, l'Aeroporto di Torino-Caselle è stato il primo a inaugurare al suo interno proprio una sala culto per i tantissimi musulmani che transitano di lì. Si trovano copie del Corano, tappeti, un quadro della Mecca e un orologio che indica le ore sacre all'Islam. "Un gran numero di cittadini musulmani passa dal nostro aeroporto ed è giusto offrire questa possibilità, come viene fatto in tutti i grandi aeroporti internazionali", ha dichiarato Piero Fassino.

Nello stesso giorno, il sindaco e l'amministratore delegato della Sagat Roberto Barbieri hanno inaugurato anche il collegamento diretto con Casablanca della compagnia di bandiera Royal Air Maroc. «Per noi è un ulteriore segnale di attenzione e di integrazione offerti dalla nostra città», ha spiegato Barbieri. «Il nuovo volo permetterà di rafforzare ulteriormente le nostre relazioni con un Paese strategico».